La settimana scorsa, l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha ospitato un incontro in occasione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, offrendo al pubblico una riflessione articolata sulla pluralità linguistica italiana tra parlato quotidiano e rappresentazione cinematografica. La serata, organizzata in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia, la disciplina di Italian Studies dell’Università di Sydney e il Com.It.Es. NSW, ha messo al centro la vitalità dei dialetti e delle varietà linguistiche come parte integrante dell’Italia contemporanea.
Purtroppo il professor Marco Gargiulo, previsto in collegamento dall’Università di Bergen, in Norvegia, non è riuscito a connettersi per problemi tecnici. Un’assenza sentita, ma che non ha intaccato la qualità dell’incontro, che si è rivelato comunque intenso e partecipato. Protagonista della serata è stata la professoressa Antonia Rubino dell’Università di Sydney, che ha guidato il pubblico attraverso le dinamiche sociolinguistiche dell’Italia di oggi e delle comunità italiane all’estero.
Dal ruolo dei dialetti nella costruzione dell’identità alle loro trasformazioni nei contesti migratori, l’intervento ha mostrato come le varietà linguistiche non siano reliquie folkloristiche, ma strumenti vivi di espressione, appartenenza e negoziazione culturale. Non sono mancati riferimenti al cinema italiano, spesso specchio fedele delle differenze sociali e territoriali del Paese: dallo schermo emerge un’Italia plurale, stratificata, lontana dall’idea di una lingua monolitica.
Dopo i saluti istituzionali del direttore dell’IIC, Marco Gioacchini e del Console Generale, Gianluca Rubagotti, la serata si è conclusa con un vivace momento di domande e risposte e con le parole finali di Luigi Di Martino, presidente del Com.It.Es. NSW. Un incontro che ha ricordato una verità semplice: l’Italia non parla con una sola voce. E proprio in questa molteplicità sta la sua forza.