SANTIAGO DEL CILE – Il progetto per installare un cavo sottomarino in fibra ottica tra Hong Kong e Valparaíso è stato sospeso in Cile dopo che l’Esecutivo ha annullato la concessione a una società legata alla Cina, in seguito a un avvertimento confidenziale degli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato dai media cileni BioBioChile e El Mercurio, il 27 gennaio il ministro dei Trasporti e Telecomunicazioni, Juan Carlos Muñoz, aveva firmato un decreto che autorizzava la società CMI Chile SpA — una filiale di China Mobile International — a offrire un servizio di telecomunicazioni, tramite l’installazione e la gestione di un cavo sottomarino di circa 19.873 chilometri, con una concessione di 30 anni.

Il sistema prevedeva tecnologia di multiplexing a divisione di lunghezza d’onda (DWDM) e un totale di 282 ripetitori, di cui 266 in acque internazionali e 16 nella zona economica esclusiva cilena. L’autorizzazione comprendeva anche i componenti situati nel territorio nazionale.

Tuttavia, il 29 gennaio l’atto amministrativo è stato annullato. Secondo un’indagine di BioBioChile, la decisione è stata presa dopo che emissari statunitensi hanno trasmesso un “allarme confidenziale”, basato su elementi riservati riguardo ai possibili rischi associati al progetto.

Il governo cileno ha chiarito che, sebbene il decreto fosse stato firmato digitalmente, non è mai stato inviato all’Organismo di controllo generale della Republica per la verifica preventiva di legalità, né pubblicato nel bollettino ufficiale, dunque non è mai entrato formalmente in vigore.

Nel mezzo della controversia, il presidente Gabriel Boric si è espresso sul social X, sostenendo che l’iniziativa presentata dalla società di origine cinese “si trova in valutazione secondo l’istituzionalità vigente”. Il capo dello Stato ha detto di aver istruito le autorità competenti a raccogliere tutti gli elementi necessari per prendere una decisione fondata e ha osservato che la decisione definitiva avrebbe potuto andare oltre il termine del suo mandato, spettando eventualmente a futuri funzionari.

Boric ha inoltre sottolineato che le decisioni dell’Esecutivo vengono prese “nel miglior interesse del Cile e della sua popolazione”, con rispetto della legge, neutralità tecnologica e multilateralismo, e ha ribadito che il diritto sovrano del Paese a decidere non può essere condizionato da “minacce di alcun tipo”.