Arrivata a Sydney nel 2013 con un visto working holiday e senza aspettative precise, Silvia Panisco non immaginava che il suo percorso professionale avrebbe preso una direzione così definita. Partita dall’Italia dopo aver lavorato in diversi settori, la svolta arriva durante il periodo del Covid. Con due figlie piccole e una pausa forzata dalla carriera, Panisco si avvicina all’armocromia, la disciplina che studia il rapporto tra colori e caratteristiche naturali della persona. Un interesse inizialmente personale, nato dal desiderio di comprendere meglio i cambiamenti del proprio corpo e della propria immagine, si trasforma progressivamente in un percorso di studio approfondito.

“È stata un’esperienza che mi ha cambiata profondamente”, racconta, descrivendo la prima consulenza fatta su se stessa come un momento di rinascita dopo un periodo d’incertezza. Da lì inizia uno studio autonomo della teoria del colore, affiancato da corsi e formazione specifica, fino alla decisione di acquistare strumenti professionali e testare il metodo su sé stessa e su altre persone.

L’armocromia, spiega Panisco, non è solo una questione estetica ma un vero e proprio linguaggio: “Noi ci presentiamo al mondo e diamo un messaggio. Se utilizziamo i nostri colori, ci sentiamo meglio e diamo anche un messaggio positivo agli altri”. L’analisi tiene conto non solo di pelle, occhi e capelli, ma anche di elementi più sottili, come il colore delle labbra o l’effetto che alcune tonalità producono sul viso, illuminandolo o, al contrario, appesantendone i tratti.

L’armocromia, però, è spesso ridotta sui social a una semplice classificazione in ‘stagioni’, mentre il lavoro dietro è più articolato. Si basa sull’analisi delle caratteristiche cromatiche individuali, sottotono della pelle, intensità e contrasto tra occhi, capelli e incarnato, per individuare i colori che creano armonia con il volto. Non si tratta di stabilire cosa ‘si può’ o ‘non si può’ indossare, ma di comprendere quali tonalità valorizzano naturalmente i tratti, rendendo il viso più luminoso e uniforme.

Il principio è quello della ripetizione: i colori presenti nel volto vengono ripresi nell’abbigliamento, nel make-up e negli accessori, creando una continuità visiva. “Alcune tonalità - spiega Panisco - possono enfatizzare occhiaie o discromie, mentre altre hanno l’effetto opposto, restituendo freschezza e definizione”.

Nel giro di poco tempo, quello che era nato come un esperimento si trasforma in un vero business. Un video condiviso online raggiunge ampia visibilità e porta le prime clienti paganti. Oggi Silvia guida un’attività in crescita, con una presenza anche nella capitale Canberra.

L’obiettivo di Panisco è portare in Australia un approccio alla consulenza d’immagine di matrice italiana, distinguendosi da altri modelli internazionali. Il suo lavoro si articola tra consulenze individuali e di gruppo, workshop ed eventi, spesso in collaborazione con marchi e realtà locali. Al centro resta la relazione con il cliente: non solo assegnare una palette, ma spiegare il perché delle scelte, rendendo la persona autonoma e consapevole nel tempo.

Oggi Silvia Panisco è una consulente certificata e ha completato la propria formazione anche presso l’Italian Image Institute di Milano, consolidando un percorso che unisce esperienza personale, studio e visione imprenditoriale. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.colourmecoach.com.au