MADRID – Oscar Camps, fondatore e direttore di Open Arms, ha ricevuto una delle più alte onorificenze conferite dallo Stato spagnolo, l’Encomienda de numero dell’ordine al merito civile.

Il riconoscimento è stato assegnato per le sue attività di soccorso in mare e il suo impegno a favore dei diritti umani e della solidarietà internazionale.

La cerimonia si è svolta mercoledì nel Complesso della Moncloa alla presenza del presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez.  Nel ricevere l’onorificenza, Camps ha espresso “gratitudine” per il “riconoscimento che vale tantissimo, perché riconosce nel salvare vite un valore non negoziabile e una responsabilità collettiva”, soprattutto “in un tempo in cui l’aiuto umanitario è stato criminalizzato e utilizzato come pretesto per politiche fondate sulla paura e l’esclusione”.

“Questo merito non appartiene a me”, ha anche detto il fondatore della Ong, “ma a tutte le persone che da 10 anni, con Open Arms, operano in mare, mentre decisioni istituzionali che potrebbero salvare vite vengono ritardate o evitate”.

L’Encomienda de numero al merito civile è una delle onorificenze più prestigiose in Spagna, conferita a personalità che abbiano avuto un impatto significativo a livello nazionale o internazionale nei servizi resi in ambito civile, sociale, culturale, umanitario e della cooperazione internazionale. è stata concessa da re Felipe VI su proposta del ministero degli Affari Esteri.

L’onorificenza a Camps ha sollevato polemiche politiche in Italia. “Non abbiamo compreso la motivazione che avrebbe spinto il governo spagnolo a concedere una medaglia al merito civile ad Oscar Camps. Questo gesto di Sánchez conferma che, all’interno della stessa Unione, alcuni Paesi giocano a destabilizzare la sovranità territoriale e giuridica dei partner europei”.

Lo ha affermato Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo. “A Madrid si rilassino, il vento che gonfiava le loro vele ormai è cambiato. Al Parlamento europeo, giusto lo scorso mese, abbiamo votato nuove misure sulla definizione di Paese d’origine e sulla lista dei Paesi terzi sicuri”, aggiunge Borchia.