SYDNEY – One Nation potrebbe essere obbligato a sottoporre il proprio programma elettorale al Parliamentary Budget Office del New South Wales prima delle prossime elezioni statali, secondo una proposta avanzata dal governo Laburista.

Al momento la legge impone soltanto al governo e all’opposizione di presentare le proprie misure per una valutazione indipendente dei costi.

Il ministro Daniel Mookhey ha annunciato oggi l’intenzione di estendere l’obbligo anche a One Nation NSW, con l’ufficio parlamentare chiamato a preparare un documento sull’impatto di bilancio delle proposte dei tre partiti prima del voto.

Secondo il Partito laburista, il cambiamento riflette il fatto che tre forze politiche potrebbero ormai competere in modo credibile per il governo dello Stato.

“Gli elettori meritano di avere un parere indipendente su ciò che queste politiche significano per loro”, ha dichiarato Mookhey.

Il ministro ha aggiunto che il NSW non può permettersi “mondi di fantasia di bilancio”, soprattutto in una fase di forte incertezza economica.

One Nation NSW intende presentare candidati in tutti i 93 collegi della Camera bassa e continua a ottenere risultati rilevanti nei sondaggi statali e federali, pur non avendo alcun deputato in carica nel Parlamento statale.

Un sondaggio DemosAU condotto alla fine di agosto su 1.028 residenti attribuiva a One Nation il 23 per cento delle preferenze primarie, dietro alla Coalizione al 25 per cento e al governo Laburista al 32 per cento.

Per approvare la modifica, il governo avrà bisogno dell’appoggio dei Liberali e dei Nazionali.

I Verdi hanno invece annunciato che non sosterranno l’emendamento, sostenendo che attribuirebbe a One Nation una legittimazione politica non giustificata.

La deputata Verde Abigail Boyd ha accusato il Partito laburista di utilizzare risorse pubbliche per un calcolo politico e ha sostenuto che sottoporre le proposte di One Nation a valutazione ne mostrerebbe comunque le debolezze.

Tra le politiche indicate in precedenza dai dirigenti statali di One Nation, Mike Newman e Stuart Bonds, figurano la riduzione della crescita del settore pubblico, meno vincoli per le imprese, il congelamento degli aumenti della GST, l’abolizione degli impegni sul net zero e procedure di sfruttamento più rapide per carbone e gas.

I due hanno anche avanzato proposte riguardanti le leggi sull’aborto e un uso più limitato delle body-cam della polizia.