CITTÀ DEL MESSICO – La presidente del Messico Claudia Sheinbaum si è offerta di mediare tra Cuba e Stati Uniti per arrivare a un’intesa, dopo che Washington ha inasprito la pressione sull’isola ribelle dei Caraibi.
Donald Trump, domenica, aveva invitato Cuba a “raggiungere un accordo” o ad affrontare conseguenze, senza precisare a che tipo di intesa si riferisse. “Non ci sarà più petrolio né denaro per Cuba: zero!”, ha scritto, riferendosi alle forniture venezuelane.
“Nelle discrepanze tra Stati Uniti e Cuba, il Messico è nella migliore disposizione per essere un veicolo capace di generare un dialogo”, ha detto la presidente messicana nella sua conferenza stampa quotidiana.
Per lei, un accreditamento a livello diplomatico sarebbe anche l’occasione per uscire dalla lista degli Stati “attenzionati”, a cui il tycoon ha mandato, nelle scorse settimane, segnali di avvertimento. Non a caso, quando le è stato chiesto, nella stessa conferenza, se le spedizioni di greggio e derivati che il Messico invia a Cuba possano provocare tensioni nei rapporti con Trump, ha risposto: “Il Messico è un Paese sovrano e prende le proprie decisioni”.
Lo Stato è un importante fornitore di Cuba e, malgrado gli strali verbali di Trump, Washington non ha formalizzato finora nessuna richiesta contraria al suo vicino nordamericano.
Nel frattempo, stamattina sono arrivate all’Avana le salme dei 32 militari cubani uccisi durante l’operazione militare degli Stati Uniti per catturare Maduro.
Per domani, venerdì 16 gennaio, è stata organizzata una cerimonia di onoranze funebri nella sede del ministero delle Forze Armate, accanto a Plaza de la Revolución, affinché la popolazione possa render loro omaggio. Si prevede che atti commemorativi si svolgano anche nelle province del Paese, mentre una manifestazione di protesta si concentrerà davanti all’ambasciata degli Stati Uniti.
“Grande dolore e indignazione ha provocato nel popolo cubano il vile e criminale attacco alla sorella Venezuela e il sequestro del presidente Nicolás Maduro Moros e della compagna Cilia Flores – ha scritto il presidente cubano Miguel Díaz-Canel –. Sentite condoglianze e l’omaggio rivoluzionario alle donne e agli uomini del Venezuela e ai 32 combattenti cubani che hanno offerto le loro vite in difesa del Venezuela, in difesa di Cuba, in difesa dell’America Latina e dei Caraibi”.