Le idee migliori non nascono sempre davanti a un piano d’impresa. A volte nascono a tavola.
È così che è iniziata l’avventura di Silvia Goti e Michele De Pinho, menti creative dietro Momento Tiramisù. “Eravamo a un festival qui a Sydney e abbiamo visto tantissimi dessert negli stand, ma mancava proprio lui: il tiramisù. Per noi è un’icona italiana. E lì abbiamo detto: ma perché non lo facciamo noi?”.
 
Da quella battuta è nato un progetto che in poche settimane è diventato presenza stabile nei mercati del weekend: il venerdì sera all’Oxford Street Night Market, il sabato mattina a Kings Cross, la domenica a Mona Vale, nelle Northern Beaches.
Tre mercati, tre pubblici diversi. “Il venerdì è molto giovane, di passaggio, musica, movimento. Il sabato è più misto, famiglie e persone che fanno la spesa. La domenica è molto orientata alla famiglia: vengono tutti insieme e magari si fermano anche per pranzo”.
La proposta è semplice ma studiata: monoporzione in coppetta, pratica e immediata, oppure formato da 500 grammi. “Abbiamo pensato anche alla mamma che fa la spesa e dice: oggi porto a casa il dolce già pronto. È una coccola semplice”.
 
I gusti seguono una linea chiara. “Il classico e il pistacchio li avremo sempre. Poi vogliamo proporre qualcosa di stagionale, ogni mese un gusto nuovo. Abbiamo iniziato con la fragola, ora entra il mango. Ci piace lavorare con quello che la stagione offre in quel momento”.
Arrivata in Australia nel 2020, Silvia lavora come supervisore in un centro per l’infanzia, occupandosi della gestione della cucina. “Per cinque anni mi sono dedicata al lavoro e alla famiglia. L’idea di fare qualcosa di mio c’era sempre, ma non volevo entrare in conflitto con il mio lavoro principale. Doveva essere una cosa sostenibile”.
L’incontro con Michele è stato decisivo. Chef con esperienza in diversi ristoranti, arrivato in Australia due anni fa, porta nel progetto competenze tecniche e visione professionale. “Da sola non avrei potuto farlo. Abbiamo unito le forze e la passione per la cucina”, racconta Silvia, sottolineando come la formazione di Michele abbia dato struttura all’idea iniziale.
La produzione avviene in laboratori commerciali affittati a ore. “Volevamo fare le cose in modo professionale fin dall’inizio. Non è un progetto improvvisato. Il nostro obiettivo, un giorno, è avere un laboratorio nostro”.
 
Intanto questo progetto cresce. Da questa settimana è partito anche il servizio catering per eventi privati e aziendali. “Ci hanno iniziato a chiedere il tiramisù per feste e compleanni, quindi abbiamo deciso di strutturarci anche per quello”. E c’è un altro passo importante: “Abbiamo iniziato la produzione della versione senza glutine e di quella vegana. Non è una moda. È quello che vediamo al mercato: famiglie con esigenze diverse. Vogliamo che nessuno si senta escluso”.
 
In un panorama gastronomico che spesso punta sull’effetto speciale, Silvia e Michele scelgono un’altra strada: qualità, stagionalità, attenzione ai dettagli. “Il nostro obiettivo è quello di fare bene un classico. Il tiramisù non ha bisogno di essere stravolto, ha bisogno di essere fatto con cura”. E forse è proprio questo che funziona. Perché, come dice Silvia, “il tiramisù non è solo un dolce. È un piccolo momento di piacere!”.