BUENOS AIRES – Per lo stadio Monumental sarà una svolta storica. Il presidente del River Plate, Stefano Di Carlo, ha annunciato che ad aprile inizieranno i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’impianto di Núñez, che comprenderanno non solo la copertura integrale, ma anche un significativo aumento della capienza: lo stadio passerà ad accogliere 101.000 spettatori.
Una volta completato il progetto, il Monumental diventerà il terzo stadio più capiente del mondo. Sarà superato soltanto dal Rungrado Primo Maggio, in Corea del Nord (114.000 posti), e dal rinnovato Spotify Camp Nou di Barcellona, che raggiungerà i 105.000 posti dopo la modernizzazione.
In questo modo, lo stadio del River supererà il Melbourne Cricket Ground in Australia (100.024), uno degli impianti più emblematici dello sport oceanico.
L’ampliamento permetterà inoltre al Monumental di superare per capienza diversi stadi mondiali di grande prestigio, come il Soccer City in Sudafrica (94.736), il Rose Bowl negli Stati Uniti (92.542), il mitico Wembley di Londra (90.000), il Lusail Stadium in Qatar (88.966), il Bukit Jalil in Malesia (87.411), il Borg El Arab in Egitto (86.000) e il Santiago Bernabéu di Madrid (85.000). Con questi numeri, il River consoliderà il proprio stadio come il più grande del Sudamerica e uno dei giganti del pianeta.
Il progetto prevede la costruzione di una tribuna a 360°, che consentirà di aggiungere circa 16.000 nuovi posti. Secondo quanto spiegato dalla dirigenza, questi nuovi posti non comporteranno costi aggiuntivi per i soci, il cui contingente – oltretutto – passerà da 24.000 a 40.000 posti. Inoltre, le nuove sedute saranno rosse e bianche e formeranno una bandiera a 360° sugli spalti superiori, rafforzando l’identità visiva del club.
Un altro punto centrale sarà la copertura completa dell’impianto. La struttura coprirà interamente le tribune e si estenderà fino al limite del campo da gioco, migliorando l’esperienza del pubblico e adeguando lo stadio agli standard internazionali più elevati in termini di comfort e acustica.
I lavori dureranno circa 36 mesi e avranno un costo stimato superiore ai 100 milioni di dollari. Il finanziamento avverrà tramite prestiti di banche internazionali e un nuovo accordo commerciale, che includerà la vendita del naming dello stadio per un periodo di dieci anni. Dal club hanno assicurato che il piano è stato studiato per non incidere sul flusso di cassa e per non compromettere le partite di casa: gli incontri che rischierebbero di essere spostati durante i lavori saranno al massimo tre.
Il progetto sarà sviluppato in coordinamento con il Governo della Città di Buenos Aires per minimizzare l’impatto sul quartiere di Núñez e preservarne la vivibilità. Il River ha lavorato nell’ultimo anno con la società tedesca Schlaich Bergermann Partner, riferimento mondiale nell’ingegneria degli stadi e responsabile di strutture iconiche in Europa e Sudamerica.
La dirigenza ha presentato l’iniziativa come una trasformazione strutturale destinata a modificare la fisionomia del Monumental e a posizionarlo definitivamente tra gli stadi più imponenti del mondo. Non si tratta solo di un ampliamento, ma di una scelta strategica per consolidare il club a livello globale, aumentare i ricavi e trasformare ogni partita in un’esperienza di livello internazionale.
Con 101.000 tifosi sugli spalti, il River non amplierà soltanto la propria casa: amplierà anche la propria ambizione.