WASHINGTON - Il Pentagono ha ordinato un massiccio potenziamento delle forze statunitensi in Medio Oriente. In risposta all’intensificarsi della guerra navale nello Stretto di Hormuz, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha approvato l’invio di un gruppo anfibio pronto all’impiego e di un’unità di spedizione dei Marine. 

Secondo fonti citate dal Wall Street Journal e ABC News, la portaerei d’assalto anfibia USS Tripoli, attualmente di stanza in Giappone, è stata dirottata verso il teatro mediorientale insieme a tre navi d’appoggio. Il contingente comprende circa 5.000 Marine, che si uniranno alle truppe già impegnate nelle operazioni contro il regime iraniano. 

Mentre il New York Times riportava notizie di un possibile adattamento tattico di Teheran, il presidente Donald Trump ha reagito con forza su Truth Social, smentendo ogni difficoltà: “Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico, militarmente ed economicamente. (...) La loro marina è spazzata via, l’aviazione non esiste più. I loro leader sono stati cancellati”. 

Il tycoon ha rivendicato con orgoglio il ruolo di “47esimo presidente” nel porre fine a 47 anni di influenza iraniana, promettendo azioni ancora più dure per la giornata odierna. 

Parallelamente all’azione militare, il Dipartimento di Stato ha lanciato un’offensiva di intelligence senza precedenti. È stata offerta una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per informazioni che conducano alla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, e ai vertici della sicurezza e della difesa, tra cui: Ali Larijani e Ali Asghar Hejazi (Sicurezza e Stato Maggiore); Eskandar Momeni e Esmail Khatib (Interno e Intelligence). 

L’escalation ha colpito duramente anche gli alleati europei. Nella notte, un attacco nella regione di Erbil, in Iraq, ha causato la morte del sergente maggiore francese Arnaud Frion, del 7° Battaglione Cacciatori Alpini. 

Il presidente Emmanuel Macron ha definito l’attacco “inaccettabile”, sottolineando che la presenza francese in Iraq è legata alla lotta contro l’Isis e che “la guerra in Iran non può giustificare” aggressioni alle truppe di Parigi. Nell’attacco sono rimasti feriti anche diversi altri soldati francesi.