Educare significa offrire opportunità, aprire porte che altrimenti resterebbero chiuse, creare spazi dove i giovani possano scegliere, crescere, partecipare. È questo l’orizzonte che guida da più di vent’anni il sergente investigativo di Victoria Police, Vincent Manno, capace di trasformare lo sport in un ponte tra istituzioni e comunità, dove palloni, divise e sorrisi diventano strumenti di fiducia, relazione e futuro.
Lo scorso anno, il progetto da lui ideato – Sports COPPS: Choices, Opportunities, Partnerships, Participation equals Success – è arrivato fino a Shepparton alla St Georges Road Primary School.
Circa 350 bambini, dalla Prep all’Anno 6, hanno infatti avuto la possibilità di incontrare poliziotti, vigili del fuoco, paramedici e allenatori, scoprendo come dietro una rigida uniforme ci siano persone pronte ad ascoltare, insegnare e guidare.
Sports COPPS non è più solo uno slogan, ma una concreta filosofia che ha raggiunto più di 15mila giovani, offrendo loro strade lontane dal pericolo, incontri con modelli positivi, una comunità viva e inclusiva.
L’innovativo progetto e l’impegno costante sono stati quindi riconosciuti lo scorso 11 febbraio come ‘Most Outstanding Police Club 2025’ dalla Victoria Police Amateur Sports & Welfare Society, uno dei premi più prestigiosi dello Stato.
Alla San Remo Ballroom a Carlton North, alla presenza di alcuni ospiti speciali – la calciatrice Melissa Barbieri, la coach di basket Dee Butler e l’ex giocatore di basket Nigel Purchase – e con la partecipazione del chief commissioner Mike Bush e di alcuni rappresentanti di Emergency Management Victoria, Fire Rescue Victoria, Triple Zero Victoria e Ambulance Victoria, il programma ha ricevuto ulteriore approvazione del suo successo.
Nato nel 2001 dall’intuizione di Manno, Sports COPPS utilizza infatti lo sport e lo svago per sviluppare competenze e prevenzione della criminalità, creando percorsi di intervento e alternative, prima che la legge debba intervenire. Piccoli semi per investire nel futuro di centinaia di migliaia di bambini e ragazzi.
“Si tratta di investire tempo nei nostri giovani, prima che i problemi si manifestino – ha dichiarato Vincent Manno –. Alternative e modelli positivi sono essenziali. Come comunità, abbiamo tutti la responsabilità di fornire interazioni sociali positive e attività che prevengano comportamenti antisociali o di bullismo, atteggiamenti e azioni che altrimenti potrebbero sfociare in attività criminali”.
Oggi Manno lancia anche un appello destinato a poliziotti, club sportivi, servizi di emergenza, leader comunitari: più opportunità, più mentorship e più attenzione possono davvero fare del bene. E il recente riconoscimento come ‘Most Outstanding Police Club 2025’ rappresenta un’ulteriore dimostrazione del necessario e silenzioso investimento nei giovani.