ADELAIDE - Le elezioni statali nel South Australia confermano al governo il Partito laburista guidato da Peter Malinauskas, ma il dato politico più rilevante riguarda la crescita di One Nation, che si consolida come forza stabile nel panorama australiano.

Il partito di Pauline Hanson ha ottenuto circa il 22% dei voti primari, superando i Liberali e piazzandosi al secondo posto. Un risultato che, pur traducendosi in pochi seggi — tra uno e quattro nella Camera bassa da 47 membri — viene interpretato dagli analisti come un segnale ben più ampio.

Secondo Kos Samaras, direttore del Redbridge Group, il voto riflette una tendenza nazionale già visibile nei sondaggi. “Non si tratta solo di voto di protesta”, ha spiegato, sottolineando che risultati simili, applicati a stati più popolosi come Victoria, New South Wales o Queensland, potrebbero tradursi in una presenza parlamentare molto più consistente.

Il dato appare ancora più rilevante considerando il contesto. South Australia non è tradizionalmente terreno favorevole a formazioni come One Nation, e proprio per questo il risultato accende un riflettore sulla trasformazione dell’elettorato.

Per la Coalizione, invece, il segnale è negativo. Il sorpasso subito evidenzia una perdita di consenso che rischia di ridimensionare ulteriormente il ruolo dei Liberali. Il fatto che la leader dell’opposizione Ashton Hurn abbia rivendicato come successo la sopravvivenza del partito indica, secondo alcuni osservatori, il livello della difficoltà attuale.

Josh Sunman, docente di politiche pubbliche alla Flinders University, ritiene che la Coalizione sarà spinta a spostarsi ulteriormente a destra per recuperare voti. “Devono prima fermare la perdita di consensi verso One Nation, altrimenti non potranno tornare competitivi”, ha spiegato.

Sul fronte del governo, il risultato apre interrogativi sulla strategia futura. Il richiamo di Malinauskas a un “patriottismo inclusivo” nel discorso di vittoria potrebbe indicare una linea politica volta a contrastare direttamente l’avanzata di One Nation, anziché lasciarla come problema della Coalizione.

A livello federale, il tema è destinato a crescere. Un recente sondaggio Newspoll attribuisce a One Nation il 27% dei consensi, alle spalle del Partito laburista ma nettamente davanti alla Coalizione.

Il quadro che emerge è quello di un sistema politico in evoluzione, dove i rapporti di forza tradizionali appaiono sempre meno consolidati. Anche con pochi seggi, One Nation dimostra di avere ormai un radicamento che va oltre il voto episodico.