PERTH - Il governo del Western Australia ricorrerà a poteri straordinari per obbligare le compagnie petrolifere a fornire informazioni dettagliate sulle proprie catene di approvvigionamento, nel tentativo di garantire una distribuzione più equilibrata del carburante in tutto lo Stato.

La decisione viene presa dopo che solo tre dei sei principali fornitori hanno risposto alla richiesta volontaria avanzata dalle autorità nelle scorse settimane, mentre la crisi globale legata al conflitto in Medio Oriente continua a creare tensioni sulla disponibilità di petrolio e nafta.

Il ministro per l’Energia Amber-Jade Sanderson ha spiegato che il governo intende ottenere dati precisi su volumi, punti di distribuzione e frequenza delle consegne. “Queste informazioni ci permetteranno di avere una visione chiara della situazione e prepararci a eventuali nuovi shock nella catena di approvvigionamento”, ha dichiarato.

L’obiettivo è soprattutto intervenire nelle aree regionali, dove la situazione resta più critica, in particolare nei distretti agricoli e minerari. Secondo Sanderson, nonostante l’arrivo di nuove forniture sul mercato, queste non si sono tradotte in un miglioramento della disponibilità nelle zone più periferiche.

“C’è ancora incertezza su dove sia finita una parte del carburante disponibile e su come indirizzarlo dove serve davvero”, ha aggiunto.

I nuovi poteri consentiranno al governo di raccogliere dati in tempo reale e, se necessario, intervenire per ridistribuire le scorte. Le aziende che non rispetteranno gli obblighi rischiano sanzioni pesanti: fino a 100mila dollari al giorno per le società e 10mila per soggetti individuali.

Il premier Roger Cook ha chiarito che la misura si basa sul Fuel, Energy and Power Resources Act del 1972 e non equivale ai poteri emergenziali adottati durante la pandemia. “Non si tratta di limitare i comportamenti individuali, ma di aumentare la trasparenza su un sistema che oggi non è completamente visibile”, ha detto.

Il governo ha inoltre chiesto ai grossisti di intervenire contro fenomeni di accumulo eccessivo. In un caso segnalato, un singolo operatore avrebbe prelevato fino al 1.600 per cento della propria fornitura abituale, contribuendo a svuotare le riserve nella regione Goldfields-Esperance.

Le nuove misure entreranno in vigore immediatamente, mentre il Parlamento statale sarà riconvocato il 14 aprile per formalizzare il provvedimento.

La stretta viene imposta mentre cresce la pressione sul sistema energetico nazionale e a poche ore da un discorso del primo ministro Anthony Albanese, chiamato a rassicurare il Paese sull’evoluzione della crisi.