MELBOURNE - Su un totale di 2.207 sezioni scrutinate, la partecipazione complessiva si attesta al 28,53%, con significative differenze tra le varie aree geografiche.
È l’America Latina a registrare il dato più alto di affluenza, con il 33,74%, confermando ancora una volta la forte partecipazione delle comunità italiane nel continente sudamericano. Seguono l’Europa (26,91%) e, più distaccate, le aree di Nord e Centro America (22,45%) e quella che comprende l’Australia, ovvero Africa, Asia, Oceania e Antartide (22,18%).
Nel complesso, il Sì è prevalso con 803.632 voti pari al 56,34%, contro i 622.652 voti del No (43,66%). Un risultato che riflette una tendenza abbastanza omogenea nelle diverse circoscrizioni, pur con alcune variazioni locali.
In Australia il quadro appare più equilibrato rispetto al dato globale, ma comunque favorevole al Sì. I voti favorevoli sono stati 12.576, pari al 52,62%, mentre il No si è fermato a 11.322 voti (47,38%).
A colpire è soprattutto il dato dell’affluenza: su 151.247 elettori iscritti, hanno votato in 27.562, pari al 18,22%, una partecipazione che, pur restando una delle percentuali più basse tra le circoscrizioni estere, è comunque leggermente più alta rispetto alla precedente tornata referendaria.