ROMA - Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per mettere a punto le contromisure dopo la serie di sabotaggi, che negli ultimi giorni ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria. Al tavolo al Viminale hanno preso parte i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e i referenti del Gruppo Ferrovie dello Stato.
Tra le misure decise per presidiare le aree sensibili della rete, che si estende per 17mila chilometri da nord a sud, è previsto anche l’impiego di droni, il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza integrato con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e più controlli su treni, lungo i binari e l’estensione delle recinzioni.
Verranno inoltre impiegate pattuglie congiunte di FS Security e forze dell’ordine e potenziato il programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate.
La riunione è stata convocata all’indomani dei due danneggiamenti registrati sabato all’altezza della Capitale, poco prima dell’alba a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Gli episodi, avvenuti sulla linea Alta Velocità Roma-Napoli tra Salone e Labico e sulla tratta Roma-Firenze nella zona di via Salaria, sono al vaglio della Procura di Roma che potrebbe aprire a breve un fascicolo d’indagine.
L’ipotesi di reato, come già deciso dalle Procure di Bologna e Ancona per episodi analoghi, è quella di associazione a delinquere con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti.
Gli inquirenti non escludono un collegamento con i precedenti sabotaggi avvenuti a Castel Maggiore (nel Bolognese) e a Pesaro, il primo giorno delle Olimpiadi invernali. L’azione di Pesaro è stata rivendicata su un blog di controinformazione anarchica.
Secondo gli investigatori, dietro le manomissioni ci sarebbero “mani esperte”. Un sospetto condiviso dall’amministratore delegato di Fs, Stefano Antonio Donnarumma, secondo cui “i punti della rete e gli orari scelti denotano una expertise e una conoscenza del sistema per creare e arrecare il maggior disagio possibile”.
Donnarumma ha ricordato che “non è la prima volta nella storia delle ferrovie” e che sono state presentate “le prime denunce già dall’autunno 2024”. L’escalation delle azioni è stata certificata anche dal Viminale: dalle 9 del 2024 si è passati alle 49 dello scorso anno. La rivendicazione di questi attacchi è tradizionalmente anarchica.
A questo riguardo, i senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e Pierantonio Zanettin hanno presentato un disegno di legge che introduce nel Codice penale la nuova fattispecie di “Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo”.
La norma punisce con la reclusione da dodici a venti anni chiunque, con finalità di terrorismo, realizzi atti di violenza o sabotaggio che incidono sul sistema dei trasporti, incluso l’utilizzo di un veicolo come arma, l’attacco diretto a infrastrutture, mezzi o servizi di trasporto e la creazione di un grave pericolo per la sicurezza della circolazione.