TOKYO - Il Partito liberal-democratico giapponese (Ldp) conquista la maggioranza di oltre due terzi alla Camera bassa nelle elezioni legislative di domenica, consegnando alla premier Sanae Takaichi un nuovo mandato politico rafforzato.
I liberaldemocratici passano da 198 a 315 seggi sui 465 della Camera, superando la soglia dei 310 deputati necessaria per avviare revisioni costituzionali e per approvare leggi anche contro il parere del Senato, dove l’Ldp non dispone invece della maggioranza.
Il risultato consolida il controllo dell’esecutivo sul Parlamento e consente a Takaichi di accelerare la propria agenda, incentrata su una linea conservatrice in materia istituzionale, fiscale e di sicurezza.
Sul fronte opposto, l’Alleanza riformista centrista – nata dalla fusione tra i Democratici costituzionali e il partito di ispirazione buddista Komeito, che per 26 anni era stato il principale alleato dell’Ldp – subisce un brusco tracollo, passando da 167 a 49 seggi. La sconfitta è stata tale che ha spinto i co-leader, l’ex premier Yoshihiko Noda e Tetsuo Saito, a ipotizzare le dimissioni dalle leadership dei rispettivi partiti.
Esce indebolito anche Ishin, partner minore della coalizione di governo, che guadagna solo due seggi rispetto ai 34 precedenti, riducendo quindi il proprio peso politico e lasciando all’Ldp maggiore autonomia decisionale.
Tra le forze emergenti, il partito populista Sanseito aumenta la rappresentanza da 2 a 15 seggi, dopo una campagna dai toni fortemente anti immigrazione, mentre Team Mirai, movimento pro-digitale e tecnocratico fondato dall'ingegnere di intelligenza artificiale e scrittore di fantascienza Takahiro Anno, entra per la prima volta in Parlamento con 11 seggi.
Con un’inflazione ancora elevata e un contesto geopolitico più teso, Takaichi ha promesso una politica fiscale definita “responsabile ma aggressiva” e un rafforzamento della difesa nazionale, in linea con le richieste degli Stati Uniti.
L’affluenza si è attestata al 56,26%, in aumento di due punti rispetto alle precedenti elezioni, nonostante il maltempo che ha colpito il nord-ovest del Paese, con nevicate anche a Tokyo, complicando una delle campagne elettorali più brevi della storia recente.