SION – A poco più di un mese dall’incendio che, nella notte di Capodanno, ha colpito il bar Le Costellation nella località turistica di Crans-Montana, il Comune della cittadina svizzera compie un primo passo concreto a sostegno delle persone coinvolte. L’amministrazione municipale ha infatti stanziato un milione di franchi svizzeri destinati alla Fondazione di aiuto alle vittime dell’incendio, attualmente in fase di costituzione.

L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato ufficiale del sindaco Nicolas Féraud, che ha sottolineato il valore simbolico e pratico dell’iniziativa. “Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita – ha dichiarato – ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana”.

L’incendio, scoppiato nelle prime ore del 1° gennaio, durante una festa, è stato probabilmente innescato da un bengala o una “fontana” pirotecnica collocata su una bottiglia di champagna che ha incideiamo il rivestimento del soffitto. In assenza di uscite di sicurezze chiaramente indicate e accessibili, le persone (quasi tutte giovani) sono rimaste intrappolate nel locale. Attualmente i morti sono 41 e oltre 100 i feriti. 

Crans-Montana è una delle più note stazioni alpine del Vallese, tradizionalmente associata all’immagine di turismo d’élite, sport invernali e seconde case. Al di là dell’impatto materiale, l’evento ha avuto forti conseguenze umane e psicologiche, colpendo residenti, lavoratori stagionali e famiglie che si trovavano nella località per le festività.

La creazione della Fondazione rappresenta uno strumento pensato per canalizzare gli aiuti in modo strutturato e duraturo. Oltre al contributo comunale, l’ente dovrebbe consentire di raccogliere ulteriori fondi, pubblici e privati, destinati al sostegno delle vittime, alla copertura delle spese più urgenti e all’accompagnamento delle persone colpite nel percorso di ricostruzione materiale e personale.

Il Comune non ha ancora fornito dettagli operativi su tempi e modalità di intervento della Fondazione, ma l’obiettivo dichiarato è quello di garantire un aiuto rapido e mirato, in coordinamento con le autorità cantonali e con i servizi sociali già attivi sul territorio.

In una località che vive anche di immagine internazionale, la tragedia ha aperto interrogativi più ampi sulla sicurezza, sulla gestione delle emergenze e sulla tutela dei turisti e dei lavoratori.