BERNA - Il Tribunale del Cantone Vallese ha convalidato l’arresto di Jacques Moretti, titolare del bar Le Constellation, teatro del tragico rogo di Capodanno costato la vita a 40 persone. I giudici hanno disposto una custodia cautelare di tre mesi, citando come motivazione principale il concreto pericolo di fuga. Situazione diversa per la moglie, Jessica Moretti, che rimane in libertà, ma con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.
La carcerazione di Moretti, in quanto custodia cautelare, non è intesa come una punizione anticipata, ma come una misura per garantire il corretto svolgimento delle indagini. Tuttavia, il Tribunale ha lasciato aperta la porta a misure alternative, precisando che la detenzione potrebbe essere revocata previo pagamento di una cauzione, la cui entità sarà stabilita solo dopo un’istruttoria approfondita sulla situazione finanziaria dell’imputato.
I giudici hanno infatti ribadito che la detenzione preventiva deve essere considerata una misura eccezionale, applicabile solo come ultima ratio, sottolineando che Moretti continua a godere della presunzione d’innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Parallelamente alla giustizia svizzera, si muove la Procura di Roma, competente per i cittadini italiani deceduti all’estero. Il pm Stefano Opilio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, sta per inoltrare una rogatoria internazionale alle autorità elvetiche, per ottenere gli atti e la lista ufficiale degli indagati.
Secondo i magistrati di Piazzale Clodio, infatti, la tragedia non sarebbe solo una fatalità, ma la conseguenza di gravi negligenze nella gestione della sicurezza. Le accuse vanno dall’omicidio colposo plurimo per le numerose vittime, al disastro colposo e incendio per l’entità dell’evento, fino alle lesioni gravissime per i sopravvissuti.
Il quadro accusatorio è ulteriormente aggravato dal sospetto che siano state violate le norme antinfortunistiche, il che implicherebbe mancanze specifiche, come la possibile assenza di sistemi antincendio adeguati o la presenza di barriere che hanno impedito la fuga dal locale.
È prevista per oggi l’autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, 16enne romano tra le vittime della strage. La Procura ha inoltre delegato i colleghi di Milano, Bologna e Genova per gli esami autoptici degli altri cinque giovani italiani rimasti uccisi.
Mentre le indagini sul rogo proseguono, emergono dettagli inquietanti sulla gestione finanziaria e lavorativa dei coniugi Moretti. Secondo un’inchiesta della Sonntags Zeitung, la coppia era già stata sotto la lente della giustizia vallesana per uso improprio di fondi pubblici e sfruttamento lavorativo.
Nel 2020, i gestori avrebbero ricevuto 75.500 franchi di prestiti Covid, una parte della somma sarebbe stata utilizzata per acquistare una Maserati, aggiungendosi a un parco auto di lusso che comprendeva già una Mercedes, una Bentley e una Porsche Cayenne. All’epoca, l’indagine si chiuse con un nulla di fatto poiché la vettura risultava registrata come bene aziendale.
Successivamente, nel 2022, l’Ispettorato del Lavoro era intervenuto a seguito di numerose denunce dei dipendenti de Le Constellation e del ristorante Senso. Le accuse riguardavano il mancato rispetto dei turni di riposo, orari di lavoro irregolari e lavoro notturno non retribuito.
Questi precedenti, sebbene non legati direttamente all’incendio, contribuiscono a delineare un quadro di gestione opaca, che ora gli inquirenti incroceranno con le perizie tecniche sulla sicurezza del locale per determinare le responsabilità della tragedia.