SYDNEY – Verrà avviata un’inchiesta indipendente sulle accuse di uso eccessivo della forza da parte della Polizia sui manifestanti contro la presenza del presidente israeliano Isaac Herzog, lunedì scorso a Sydney. L’inchiesta sarà condotta dall’agenzia di controllo, Law Enforcement Conduct Commission (Lecc), ed esaminerà “episodi di presunta cattiva condotta da parte di funzionari” e tempi di reazione dopo aver ricevuto “un numero significativo di denunce”.
“La Commissione ha deciso che è nel pubblico interesse indagare sulle operazioni della Polizia nella sera del 9 febbraio scorso, nella zona di Town Hall e dintorni, per appurare se sono accaduti presunti comportamenti illeciti da parte di agenti di Polizia contro partecipanti alla protesta”, ha fatto sapere Lecc in un comunicato.
“La Commissione otterrà ed esaminerà tutto il materiale disponibile, filmati video o telefonici, fotografie e altre documentazioni, incluse quelle delle forze dell’ordine”, si legge nella nota.
L’agenzia, al termine dell’indagine, preparerà un rapporto dettagliato per il governo statale. Il premier del NSW Chris Minns ha dato il suo sostegno all’azione della Polizia dicendo che non avrebbe chiesto un’inchiesta indipendente sugli scontri di lunedì scorso: “Non possiamo prendercela con la Polizia dopo che ha fatto ciò che gli abbiamo chiesto di fare, un lavoro estremamente difficile, per il quale milioni di persone sono grate”.
Minns ha ancora una volta respinto la tesi sulle restrizioni anti-proteste che avrebbero creato una “situazione impossibile” nella gestione di migliaia di contestatori da parte della Polizia. Gli organizzatori della protesta e i parlamentari verdi hanno accusato il premier e i vertici della Polizia di aver creato una “situazione non sicura e condizioni di rischio” per i partecipanti alla protesta.
Filmati mostrano funzionari di Polizia colpire ripetutamente dei contestatori e rimuovere con la forza dei musulmani in preghiera.
La portavoce verde alla Giustizia Sue Higginson commentando l’inchiesta indipendente ha detto che si tratta del “primo importante passo verso la trasparenza. Sono più che soddisfatta che Lecc abbia deciso di intraprendere questa linea d’azione”.