WASHINGTON - Le acque territoriali cubane sono diventate teatro di un sanguinoso incidente internazionale. L’uccisione di quattro persone a bordo di un’imbarcazione registrata negli Stati Uniti da parte delle guardie di frontiera cubane ha innescato una crisi diplomatica immediata, con Washington che accusa l’Avana di opacità e Mosca che interviene a difesa dell’alleato caraibico.
Il ministero dell’Interno cubano ha descritto l’operazione come un atto di difesa nazionale contro un gruppo di “aggressori stranieri” entrati illegalmente nel Paese con finalità terroristiche.
Secondo il comunicato ufficiale, l’unità cubana avrebbe intercettato l’imbarcazione (proveniente dalla Florida) e sarebbe stata attaccata per prima. Il conflitto a fuoco ha causato quattro morti e sei feriti tra gli occupanti della barca statunitense, oltre al ferimento del capitano dell’imbarcazione cubana. Inoltre, Cuba denuncia da mesi presunti tentativi di infiltrazione armata provenienti dal territorio statunitense.
Dalla sua visita a Saint Kitts e Nevis, il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha gelato le autorità cubane, chiarendo che gli Stati Uniti non intendono accettare passivamente la ricostruzione dei fatti fornita dal regime.
“Non baseremo le nostre conclusioni su ciò che ci hanno detto loro – ha tuonato Rubio –. Siamo fiduciosi di poter scoprire la verità autonomamente e, una volta ottenute prove certe, saremo pronti a rispondere di conseguenza”. Al momento, il Dipartimento di Stato non ha né confermato né smentito la presenza di armi a bordo del natante, mantenendo il massimo riserbo sulle identità delle vittime.
In un contesto di alleanze sempre più strette, la Russia si è schierata senza riserve con Cuba. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha definito la reazione delle guardie di frontiera non solo legittima, ma necessaria.
“Non c’è nulla da commentare – ha dichiarato Peskov, sottolineando che i cittadini catturati avrebbero confessato l’intento di compiere atti terroristici –. La Guardia di frontiera ha fatto ciò che doveva contro chi tenta di entrare in un Paese con le armi in mano”.
L’incidente avviene dopo mesi di denunce da parte di Cuba su presunti tentativi di infiltrazione armata orchestrati dagli Usa. Con i rapporti tra le due nazioni ai minimi storici, questo scontro a fuoco rischia di diventare il pretesto per una nuova escalation di sanzioni o misure di sicurezza nello Stretto della Florida.