CANBERRA - Il governo federale sta valutando un pacchetto più ampio del previsto di riforme economiche in vista del budget di maggio, mentre cresce la pressione legata all’inflazione e all’incertezza globale.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha confermato che i lavori sono entrati nella fase decisiva, con il comitato sulla spesa — che definisce le priorità del bilancio — impegnato in lunghe riunioni per selezionare le misure da includere. “Stiamo esaminando una gamma di opzioni più ampia del solito”, ha dichiarato.

L’obiettivo è costruire una manovra finanziaria che affronti contemporaneamente la crescita dei prezzi e le criticità strutturali dell’economia. Tra le ipotesi allo studio figurano modifiche alle agevolazioni fiscali per gli investitori immobiliari, un rafforzamento del prelievo sui profitti del gas e la revisione di incentivi per i veicoli elettrici.

Secondo Chalmers, il bilancio non sarà una scelta tra interventi di tenuta e cambiamenti strutturali, ma una combinazione di entrambi. Il governo ritiene che l’economia australiana sia in grado di reggere gli effetti della crisi nel Medio Oriente, pur riconoscendo che l’impatto sarà rilevante.

L’inflazione rappresenta il nodo principale. Al momento al 3,8% su base annua, è destinata a salire ulteriormente, allontanandosi dall’intervallo obiettivo fissato dalla Reserve Bank. L’aumento dei prezzi del petrolio rischia infatti di trasmettersi a tutta l’economia, dai trasporti ai beni di consumo.

Le previsioni indicano un possibile picco vicino al 5% nel 2026, prima di una graduale discesa nei due anni successivi. Il dato di febbraio, atteso a breve, offrirà un ultimo quadro prima dell’impatto pieno del conflitto.

Nel pacchetto di riforme è previsto anche un intervento sulla produttività, con misure per facilitare gli investimenti, ridurre i costi burocratici e accelerare progetti edilizi e infrastrutturali.

L’opposizione critica l’azione del governo, sostenendo che non siano stati fatti progressi concreti per semplificare le regole e stimolare la crescita. Il leader Angus Taylor ha avvertito che, senza un cambio di rotta, il paese rischia una perdita considerevole di reddito nei prossimi anni.

Il confronto politico si intensifica mentre si avvicina la presentazione del budget. Da un lato, la necessità di contenere l’inflazione; dall’altro, quella di sostenere crescita e investimenti in un contesto internazionale instabile.

Le prossime settimane saranno decisive per definire la direzione economica del paese.