BEIRUT - Oltre 30 persone sono state uccise e quasi 150 ferite in un’ondata di attacchi lanciati da Israele contro diversi obiettivi in Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. Il raid è avvenuto in risposta a un precedente lancio di razzi e droni nella notte rivendicato dal gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran.

“Secondo i dati preliminari, ci sono 31 morti e 149 feriti a seguito di attacchi aerei israeliani”, ha annunciato il centro operativo di emergenza del ministero della Salute.

Nella notte di lunedì il gruppo libanese filo-iraniano Hezbollah aveva annunciato di aver colpito Israele con missili e droni, dichiarando che il suo attacco è stato un “atto difensivo”, dopo oltre un anno di attacchi israeliani nonostante il cessate il fuoco raggiunto a novembre 2024. “Per 15 mesi, l’aggressione israeliana contro il Libano è continuata attraverso omicidi, distruzioni e ogni forma di atto criminale”, ha affermato il gruppo sostenuto dall’Iran in una dichiarazione.

Il presidente libanese Joseph Aoun, dal canto suo, ha condannato il lancio di razzi da parte di Hezbollah contro Israele, che compromette gli sforzi di Beirut per evitare di essere trascinata in un conflitto regionale.

“Il lancio di missili dal territorio libanese va contro tutti gli sforzi e le iniziative intraprese dallo Stato libanese per mantenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione”, ha dichiarato Aoun in un comunicato, deplorando “l’insistenza nell’utilizzare ancora una volta il Libano come piattaforma per guerre che non lo riguardano”.

Dopo che un portavoce militare israeliano ha emesso ordini di evacuazione per 55 diversi villaggi e città in tutto il Libano, chiedendo alla popolazione di allontanarsi di almeno un chilometro poiché in prossimità di “strutture di Hezbollah”, fiumi di persone hanno iniziato a fuggire dal sobborgo di Dahieh, a Beirut, in auto e a piedi, e file di auto hanno iniziato a formarsi fuori dai distributori di benzina nella città meridionale di Tiro, mentre i residenti iniziavano a dirigersi verso nord.

Nel contempo, l’agenzia governativa libanese Nna riferisce che le forze di terra israeliane avanzano all’interno di quel che resta delle località dell’estremo sud del Libano, già distrutte da Israele nella guerra del 2024 e nel corso del 2025.

Secondo le informazioni sul terreno, i militari israeliani si muovono su diverse direttrici nei vari settori della fascia di territorio più vicina alla linea di demarcazione tra i due Paesi.

L’Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell’ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte.