TEHERAN - L’Iran ha reagito duramente alla decisione dell’Unione europea di designare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica come organizzazione terroristica, avvertendo che le conseguenze della scelta ricadranno sui Paesi membri.
Secondo quanto affermato in un post su X dal segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, l’Unione europea “sa certamente che, secondo una risoluzione dell’assemblea consultiva islamica, gli eserciti dei Paesi coinvolti nella recente risoluzione dell’Ue sono considerati terroristi”.
Larijani ha aggiunto che “pertanto, le conseguenze ricadranno sui Paesi europei che hanno adottato tali misure”.
Anche lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane ha condannato la decisione europea, definendola ostile e provocatoria, e avvertendo in una dichiarazione che “le pericolose conseguenze di questa decisione ricadranno direttamente sui responsabili politici europei”.
In un ulteriore passaggio, citato dall’agenzia Irna, lo Stato Maggiore ha definito l’azione dell’Ue “irrazionale, irresponsabile e detestabile”, sostenendo che sarebbe stata adottata in obbedienza alle politiche di Stati Uniti e Israele e che rifletterebbe “l’ostilità e il risentimento dei leader europei nei confronti dell’Iran, delle sue forze armate e della sua sicurezza”.
Nella serata è intervenuto anche il ministero degli Esteri di Teheran, che in una dichiarazione ha definito la decisione dell’Ue “illegale, provocatoria e ipocrita”, sostenendo che gli Stati europei dovrebbero essere ritenuti responsabili di una misura definita offensiva, che avrebbe l’obiettivo di compiacere Israele e i suoi sostenitori negli Stati Uniti.