ROMA - Garantire la libertà di navigazione, favorire un ritorno alla diplomazia e impedire che la volatilità economica legata alla crisi nel Golfo produca effetti duraturi sulla crescita globale.  

Sono i punti sottolineati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della videoconferenza dei leader del G7, alla quale ha partecipato anche Donald Trump, convocata per discutere gli sviluppi della crisi nella regione e le sue implicazioni economiche ed energetiche. 

Nel corso dell’incontro la premier ha proposto di organizzare un confronto tra il G7 e il Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), l’organismo che riunisce diversi Paesi della penisola arabica, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le nazioni più direttamente coinvolte nella crisi. 

Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, i Capi di Stato e di governo del G7 hanno ribadito l’importanza di garantire la libertà di navigazione, tema particolarmente sensibile in un’area strategica per i traffici energetici mondiali. Meloni ha inoltre riaffermato l’impegno a favorire un ritorno alla diplomazia che possa portare a soluzioni capaci di assicurare stabilità alla regione. 

La premier ha poi richiamato la necessità di solidarietà del G7 verso i Paesi del Golfo colpiti dagli attacchi iraniani, collegando questo punto alla proposta di un confronto diretto tra le due organizzazioni. 

Durante la riunione è stato affrontato anche il tema delle conseguenze economiche della crisi, e Meloni ha sottolineato l’importanza di evitare che l’attuale volatilità dei mercati energetici si trasformi in un fattore strutturale capace di rallentare la crescita economica. 

A questo proposito la presidente del Consiglio, insieme agli altri leader del G7, ha ricordato la decisione assunta nell’ambito dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) di rendere disponibili fino a 400 milioni di barili di greggio dalle riserve strategiche per contribuire alla stabilizzazione dei mercati. 

I leader del G7, conclude la nota di Palazzo Chigi, hanno concordato di mantenere uno stretto coordinamento nelle prossime settimane, con l’obiettivo di favorire una soluzione della crisi, garantire la stabilità dei mercati e assicurare la sicurezza delle forniture energetiche.