NAPOLI - “L’accertamento avviato nelle scorse settimane ha restituito un quadro estremamente preoccupante”. Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, annuncia un primo pacchetto di misure dopo la morte del piccolo Domenico, vittima di un trapianto di cuore danneggiato.

Anzitutto “una ispezione straordinaria” nell’azienda ospedaliera dei Colli, da cui dipende l’ospedale Monaldi, che si avvarrà anche di professionalità esterne e dovrà verificare l’organizzazione e l’operato dell’azienda, per accertare, si legge in una nota, “se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e siano state poi adottate le misure necessarie più opportune”.

L’istruttoria condotta nelle scorse settimane dalla Direzione generale per la Tutela della Salute della Regione “ha accertato un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso: protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente all’evento del 23 dicembre 2025, significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali. L’insieme di questi elementi configura una problematicità organizzativa sistemica preesistente”, si rileva dalla Regione. Il programma di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi, sospeso dall’Azienda ai primi di febbraio, “non riprenda fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie”, è l’indicazione del governatore Fico. “La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa è garantita attualmente attraverso la convenzione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La ripresa dell’attività di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi sarà subordinata alla realizzazione di interventi strutturali che l’istruttoria ha evidenziato come indifferibili”. 

Non solo: il Centro Regionale Trapianti, struttura di coordinamento dell’attività trapiantologica, attualmente collocato nell’Azienda ospedaliera dei Colli, “verrà trasferito presso gli Uffici della Regione, al fine di garantirne un più stretto ed efficace coordinamento con le strutture regionali competenti in materia di programmazione e controllo delle attività trapiantologiche. 

La ricollocazione consentirà alla Regione di esercitare un monitoraggio più puntuale della rete dei trapianti”. E sarà condotta “una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro”. Provvedimenti che la Regione, si sottolinea, assume “in raccordo istituzionale con il Ministero della Salute, nel rispetto delle reciproche competenze”.