Un incontro che unisce radici italiane, spirito pionieristico e il coraggio di due donne impegnate a ridefinire i confini in campi ad alta tecnologia e tradizionalmente dominati dagli uomini.

A soli 16 anni, Ciconte, originaria di Melbourne, è passata dal karting alla prestigiosa griglia della F1 Academy 2025, diventando la più giovane pilota in gara e una delle 18 donne più veloci al mondo. La sua crescita è stata accelerata dall’approccio innovativo e dal ricorso ai dati, che le hanno già permesso di raccogliere punti nella sua prima stagione europea e al debutto in Arabia Saudita.

Il suo percorso riecheggia quello di Flavia Tata Nardini, ingegnera aerospaziale romana e oggi amministratrice delegata e cofondatrice di Fleet Space. Dopo gli inizi all’Agenzia Spaziale Europea, Nardini ha trasformato un sogno nato nel garage di casa nella più preziosa azienda australiana del settore, valutata 550 milioni di dollari.

Oggi Fleet Space gestisce la prima costellazione australiana di satelliti in orbita bassa e si prepara a inviare sulla Luna la tecnologia sismica SPIDER, parte della missione Blue Ghost di Firefly Aerospace.

“Fleet Space e io condividiamo l’amore per la tecnologia, la velocità e la voglia di superare limiti in settori dove le donne sono ancora poche”, ha dichiarato Ciconte, sottolineando l’orgoglio per le sue origini italiane.

La pilota Joanne Ciconte con il casco personalizzato Fleet Space

I miei nonni facevano parte dell'ondata di italiani che emigrarono in Australia dopo la Seconda guerra mondiale, arrivando a Melbourne nel 1956. Mi sento incredibilmente fortunata ad essere cresciuta così vicino a loro e anche ora, che hanno più di 90 anni, sono ancora con me. Quel legame significa tutto per me. Ogni volta che sono in Italia, mi sento a casa. È nel mio sangue: la gente, la cultura, il cibo. Amo tutto e onorerò sempre quel legame”, ha aggiunto Ciconte.

Per Tata Nardini, “che si tratti di progettare satelliti o correre a 300 chilometri orari, il successo nasce dalla stessa mentalità: spingersi oltre, fidarsi dei dati e non smettere mai di imparare”.

A partire dal 2026, Joanne Ciconte debutterà con un casco personalizzato Fleet Space e indosserà il brand dell’azienda su tuta e guanti da gara.

Il progetto mira a ispirare le nuove generazioni, mostrando che eredità e ambizione possono portare lontano, dal circuito al cosmo.