Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, torna al centro dell’attenzione non solo per la sua musica, ma per un’inedita sperimentazione tecnologica legata al video del brano Magari. Nel video, realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, non compaiono persone reali: gli interpreti delle scene sono infatti attori virtuali generati digitalmente. Il video di Magari rappresenta un approccio nuovo nel panorama musicale italiano, dove la tecnologia diventa parte integrante della narrazione visiva. Jovanotti ha voluto esplorare le possibilità offerte dall’AI non per sostituire l’emozione umana, ma per spingere oltre i confini del linguaggio audiovisivo, combinando ritmo, immagini e creatività tecnologica. L’artista ha affermato che il suo lavoro comprende anche l’innovazione tecnologica, e non teme di abbracciare strumenti all’avanguardia per esprimere la propria visione artistica. Questa scelta riflette la sua curiosità verso ciò che la tecnologia può offrire alla musica e alla comunicazione visiva, pur mantenendo al centro le sensazioni e l’esperienza emotiva della canzone. Con questa sperimentazione,
Jovanotti dimostra di voler guardare al futuro dell’arte e della musica, aprendo un dibattito, già vivo nel mondo musicale e tecnologico, sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi creativi: uno strumento potente che, nelle mani di un artista come lui, può diventare un mezzo per raccontare storie nuove. Il lancio del video di Magari arriva in un momento di grande fermento per Jovanotti: l’artista è infatti impegnato nella preparazione del Jova Summer Party 2026, il suo tour estivo che toccherà diverse location esclusive in Italia e promette concerti dal forte impatto visivo e sonoro. Ma prima, Jovanotti è pronto per esibirsi nel mini‑tour australiano che lo porterà sul palco in due appuntamenti live: si esibirà il 5 marzo al Queensland Performing Arts Centre (Lyric Theatre) di Brisbane e il 6 marzo al WOMADelaide Festival di Adelaide.