BUENOS AIRES – Juan Bautista Mahiques diventerà il nuovo ministro della Giustizia della Nazione dopo l’uscita di Mariano Cúneo Libarona, uno dei funzionari più “longevi” al governo e che faceva parte del primo gabinetto di Javier Milei.

Il suo arrivo segna un cambio di fase in un dicastero strategico per il governo: il rapporto con il potere giudiziario.

Fino ad ora, Mahiques svolgeva il ruolo di procuratore generale della Città di Buenos Aires, incarico che ricopre dal 2019 e dal quale dirige il Ministero Pubblico della capitale. Il suo ingresso nel gabinetto nazionale è stato promosso all’interno dell’ufficialismo dalla segretaria generale della Presidenza, Karina Milei, e dal presidente della Camera dei Deputati, Martín Menem, due figure che negli ultimi mesi hanno acquisito maggiore peso nella costruzione politica del governo.

La nomina implica anche una riorganizzazione interna nell’area giudiziaria. Parallelamente al suo arrivo, l’avvocato Santiago Viola — rappresentante legale de La Libertad Avanza — assumerà l’incarico di segretario della Giustizia. Questo movimento allontana dal centro delle decisioni Sebastián Amerio, che fino ad ora aveva una forte influenza nel ministero e rispondeva al settore vicino al consigliere presidenziale Santiago Caputo.

Nato a Mercedes, nella provincia di Buenos Aires, Mahiques si è laureato in Giurisprudenza alla Facoltà di Diritto dell’Università di Buenos Aires e ha conseguito un master in Amministrazione della Giustizia all’università italiana Unitelma Sapienza. Prima di diventare procuratore generale della città era stato rappresentante del potere esecutivo nel Consiglio della Magistratura della Nazione (l’organismo incaricato di selezionare e sanzionare i giudici federali) durante la presidenza di Mauricio Macri, 

Dal 2022 presiede l’Associazione internazionale dei procuratori, un’organizzazione che riunisce rappresentanti dei Ministeri Pubblici di diversi Paesi e che gli ha dato proiezione internazionale nell’ambito giudiziario.

Il nuovo ministro fa inoltre parte di quella che nei tribunali viene spesso descritta come una “famiglia giudiziaria”. Suo padre è Carlos “Coco” Mahiques, giudice della Camera Federale di Cassazione Penale, il massimo tribunale penale del Paese al di sotto della Corte Suprema. Uno dei suoi fratelli, Ignacio Mahiques, è anch’egli procuratore e ha partecipato come aggiunto al processo Vialidad che si è concluso con la condanna dell’ex presidente Cristina Fernández de Kirchner.

La sua carriera comprende anche legami con il mondo del calcio. Mahiques è stato vicerettore dell’Università dell’Associazione del calcio argentino (AFA), un’istituzione accademica promossa dalla dirigenza di Claudio “Chiqui” Tapia per formare professionisti legati all’industria sportiva.

Alla guida del ministero della Giustizia avrà davanti a sé un’agenda fitta di obiettivi. Una delle principali sfide sarà promuovere le nomine per coprire i posti vacanti nei tribunali federali e nazionali, un sistema che da anni registra un alto numero di incarichi senza titolare. Per il governo, avanzare con queste designazioni è considerato fondamentale, soprattutto nei tribunali federali dove si trattano cause di forte impatto politic