WASHINGTON - Nello Stato Usa del Kansas è entrata in vigore una nuova legge che impone che i documenti di identità riportino il “sesso alla nascita”, costringendo molti residenti transgender a consegnare le proprie patenti e richiederne di nuove. In vista dell’applicazione della norma, il dipartimento statale della Motorizzazione Civile ha inviato lettere agli interessati avvertendo che le licenze non conformi diventeranno invalide. 

Il provvedimento, noto come SB 244, introduce anche il divieto per le persone transgender di utilizzare i bagni negli edifici pubblici in base alla propria identità di genere e prevede la possibilità per i cittadini di denunciare chi ritengano violare la norma, chiedendo fino a mille dollari di risarcimento. La legge è stata approvata con una procedura accelerata, che ha consentito di bypassare l’esame ordinario in commissione parlamentare.  

La governatrice democratica Laura Kelly aveva posto il veto definendo il testo “redatto male”, ma il Congresso statale, a maggioranza repubblicana, ha annullato la sua decisione. 

La normativa si inserisce in una serie di misure adottate negli ultimi anni che limitano i diritti delle persone transgender nello Stato. La comunicazione inviata ai residenti precisa che non è previsto alcun periodo di transizione per aggiornare i documenti e avverte che guidare con una patente non valida può comportare ulteriori sanzioni. La situazione ha generato forte incertezza tra le persone coinvolte, che si trovano ad affrontare nuove procedure amministrative e possibili conseguenze legali. 

Abi Boatman, unica deputata transgender del Kansas, ha riferito - secondo quanto riporta il Guardian - di essere stata sommersa da richieste di chiarimento da parte di cittadini preoccupati e ha denunciato il clima di ansia e confusione creato dalla legge. 

Alcuni residenti temono inoltre che l’obbligo di utilizzare documenti con il sesso assegnato alla nascita li esponga a discriminazioni nelle attività quotidiane. Boatman ha espresso l’auspicio che la norma venga contestata in tribunale per verificarne la costituzionalità, ma ha riconosciuto che, nel frattempo, molte persone transgender si sentono prese di mira e insicure nello Stato.