NAIROBI - Una scoperta scioccante scuote la città di Kericho, nel Kenya occidentale. Trentadue corpi – tra cui feti, neonati e bambini piccoli – sono stati riesumati da una fossa comune situata in un terreno di proprietà del Consiglio nazionale delle Chiese del Kenya (Ncck).
L’operazione, autorizzata inizialmente da un tribunale per il recupero di soli 14 resti, ha portato alla luce una realtà molto più macabra: secondo il patologo governativo Richard Njoroge, i corpi di 25 bambini e 7 adulti erano ammassati in sacchi di iuta in uno stato di decomposizione differenziato.
Il mistero si infittisce intorno alla provenienza dei corpi e alle modalità di sepoltura, avvenuta senza alcuna autorizzazione da parte del Consiglio delle Chiese.
La Direzione delle indagini criminali ha accertato che tredici corpi non reclamati erano stati legalmente rilasciati da un ospedale della vicina contea di Nyamira per la sepoltura, tuttavia resta l’interrogativo sugli altri diciannove resti rinvenuti e sul motivo per cui siano stati smembrati e occultati in quel sito.
Attualmente sono stati arrestati un funzionario della sanità pubblica di Nyamira e un custode del cimitero, poiché gli inquirenti sospettano che l’area sia stata utilizzata per smaltire illegalmente resti provenienti da obitori e cliniche, aggirando così le procedure standard.
Il patologo Njoroge ha descritto il ritrovamento come “estremamente insolito”. Mentre i resti degli adulti apparivano in avanzato stato di decomposizione, quelli dei bambini sembravano risalire a decessi più recenti. Le autopsie, iniziate oggi, dovranno chiarire se i decessi siano legati ad attività criminali o a gravissime irregolarità nella gestione dei rifiuti ospedalieri e dei corpi non reclamati.
L’episodio di Kericho rievoca inevitabilmente il trauma nazionale del massacro di Shakahola del 2023. In quel caso, la scoperta di oltre 400 corpi nella foresta vicino a Malindi portò all’arresto del pastore Paul Mackenzie, accusato di aver indotto i suoi seguaci al digiuno rituale fino alla morte.
Sebbene nel caso di Kericho la pista principale sembri al momento legata a illeciti nel sistema sanitario, l’opinione pubblica keniota resta in allerta di fronte all’ennesimo ritrovamento di fosse comuni nel Paese.