KIEV - Le forze armate di Kiev hanno utilizzato per la prima volta il Long Neptune, il nuovo missile di produzione ucraina, per colpire una base militare russa in Crimea. Lo ha detto il ministro delle Industrie strategiche dell’Ucraina, Herman Smetanin, in un’intervista a Nettavisen rilanciata da Suspilne.

La stessa arma era stata utilizzata per attaccare la raffineria russa di Tuapse, situata sulla costa del Mar Nero, a circa 600 km dal territorio ucraino. 

La messa a punto del Long Neptune era stata annunciata alcune settimane fa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il missile a lungo raggio di produzione ucraina, con una gittata di 621 miglia (circa 1.000 chilometri), in linea di principio sarebbe in grado di colpire direttamente Mosca. 

Si tratta di una versione potenziata di quello con cui, nell’aprile 2022, venne affondato l’incrociatore russo Moskva della flotta del Mar Nero. Quando è stato presentato, il sito Militarnyi aveva scritto che il missile aggiornato aveva ricevuto un nuovo sistema di guida, con un posizionamento satellitare per il controllo durante la fase di crociera del volo 

Le forze armate ucraine, intanto, hanno rivendicato di aver colpito un gruppo di militari russi nell’oblast di Kursk, uccidendo o ferendo circa 30 soldati. Lo ha annunciato lo stato maggiore di Kiev, riportato dai media ucraini: “L’Aeronautica delle Forze Armate dell’Ucraina ha colpito con successo l’area di Kondratovka nell’Oblast di Kursk, dove era concentrato il personale nemico. L’obiettivo è stato completamente distrutto e fino a 30 occupanti sono stati uccisi o feriti”, è quanto ha scritto su Telegram.

Secondo Kiev l’obiettivo colpito “riduce la capacità dei russi di condurre operazioni di combattimento nelle oblast di Sumy e Kursk”.