PYONGYANG - Mentre Corea del Sud e Stati Uniti conducono le imponenti esercitazioni congiunte “Freedom Shield”, Pyongyang risponde con una dimostrazione di forza navale. Il leader Kim Jong Un, accompagnato dalla figlia Ju Ae, ha supervisionato il lancio di nuovi missili da crociera strategici dal cacciatorpediniere Choe Hyon, l’ammiraglia del programma di modernizzazione marittima del Paese.
Kim ha osservato il test tramite collegamento video, ribadendo l’urgenza di rafforzare una “potente e affidabile deterrenza nucleare”. Tuttavia, a colpire gli osservatori internazionali è ancora una volta la presenza costante della figlia adolescente Ju Ae. Le immagini diffuse dalla KCNA, che la ritraggono accanto al padre durante operazioni militari critiche, consolidano la sua immagine di erede più probabile alla guida del regime.
Il lancio ha fornito dati significativi sulle nuove capacità balistiche di Pyongyang. Secondo gli analisti sudcoreani, i missili testati possono raggiungere i 2.000-2.500 chilometri. Una gittata tale da mettere nel mirino non solo la penisola coreana, ma anche le principali basi militari statunitensi in Giappone.
I missili hanno sorvolato il Mar Giallo colpendo i bersagli designati. Kim ha espresso estrema soddisfazione, affermando che il test ha confermato l’affidabilità del sistema nazionale integrato di controllo delle armi strategiche. Il leader ha dichiarato che le forze nucleari nazionali sono ormai passate a una fase di “operazioni multifunzionali”, integrate in sistemi operativi altamente sofisticati.
Oltre al successo del lancio, Kim ha delineato una nuova e ambiziosa tabella di marcia per la Marina nordcoreana, ponendo come obiettivo la realizzazione di due nuove unità di superficie da almeno 5.000 tonnellate ogni anno.
Per la prima volta, il leader ha menzionato la futura costruzione di cacciatorpediniere da 8.000 tonnellate, segnando un salto di scala notevole per la tecnologia cantieristica di Pyongyang, e ha contestualmente ordinato un approfondimento sull’efficacia delle armi navali automatiche da installare sulle nuove navi da guerra.
Il cacciatorpediniere Choe Hyon, fulcro di questo test, era stato presentato nell’aprile dello scorso anno. Pyongyang sostiene che questa unità multiuso sia equipaggiata con missili da crociera strategici supersonici e missili balistici tattici, rendendola una delle minacce più versatili nell’arsenale di Kim.