MONFALCONE (Gorizia) - Rimasta ormai senza locali per i luoghi di culto o comunque dove andare a pregare, la comunità musulmana monfalconese potrà usufruire di spazi messi a disposizione dai parroci della zona, concordemente con il vescovo del capoluogo isontino, in occasione del Ramadan. Monsignor Paolo Zuttion dunque ha messo a disposizione le Stalle Rosse nel vicino comune di Staranzano, don Zanetti l’oratorio di San Michele. Un gesto di fratellanza e condivisione come sintetizzato in una frase proprio da don Zanetti: occorre “rispetto reciproco e attenzione all’altro. Bisogna superare paure e diffidenze”. Sottolineando che coincidono grosso modo il periodo di Quaresima cattolico con quello del digiuno musulmano. I due parroci hanno stabilito, in base alle esigenze della comunità cattolica e di quella musulmana, praticamente quasi tutta d’origine bengalese, un preciso “calendario”.
Questo consentirà a ciascuno di professare il proprio culto, specificamente ai musulmani per l’intero periodo del digiuno, il Ramadan appunto, che è cominciato la scorsa settimana. La comunità bengalese, da tempo nel mirino delle amministrazioni di centrodestra che si sono alternate al Comune di Monfalcone, rimasta senza spazi dove pregare si era rivolta dapprima a don Zanetti, con il quale è in corso un dialogo basato appunto sul rispetto reciproco. “Tutti hanno diritto di poter professare e pregare secondo la propria esperienza religiosa, senza entrare nelle polemiche”, hanno detto i due parroci. I quali, concordando con il vescovo, hanno ritenuto “doveroso raccogliere la richiesta della comunità musulmana e offrire per quanto possibile spazio e tempi per vivere la loro preghiera comunitaria nel periodo del Ramadan”.