BUENOS AIRES – “Il viaggio in Piemonte è stato, prima di tutto, una missione istituzionale, ma anche un’esperienza di grande valore umano e associativo”… Hernán Trossero, presidente della Federazione delle associazioni piemontesi in Argentina (Fapa), riassume così la visita della missione istituzionale compiuta in Piemonte insieme alla segretaria Alejandra Gaido.
Una serie di incontri e iniziative che dal 13 al 21 settembre hanno consolidato il legame tra la regione d’origine e la comunità argentina.
Dieci giorni di incontri con le istituzioni regionali e le realtà culturali piemontesi, in occasione dei 100 anni di Michele Colombino, presidente dei Piemontesi nel Mondo, che hanno permesso alla delegazione argentina di rilanciare progetti comuni e avviare nuove collaborazioni.
Il viaggio è coinciso con una doppia celebrazione, quindi: il compleanno di Michele Colombino – presidente dei Piemontesi nel Mondo e figura storica dell’associazionismo internazionale – e il XVI Incontro internazionale dei piemontesi nel mondo. Due appuntamenti che hanno offerto l’occasione per ritrovare rappresentanti e discendenti della diaspora provenienti dai cinque continenti, ma anche per presentare nuove proposte di collaborazione.
Le celebrazioni si sono svolte a San Pietro Val Lemina (Torino), di cui Colombino è stato sindaco. Precisamete nella piazza Piemonte, dove sorge, non senza una certa ricorsività, il Monumento all’emigrante piemontese nel mondo.
La giornata ha riunito delegazioni internazionali in un programma che ha compreso la messa celebrata dal vescovo di Pinerolo, la sfilata dei partecipanti, l’esibizione dei tamburini di Pinerolo e un pranzo conviviale.
La partecipazione argentina ha coinvolto, oltre alla delegazione istituzionale, membri del gruppo giovanile Gap (Giovani argentini piemontesi) e una rappresentante dell’Associazione delle donne piemontesi in Argentina (Ampra). “Riteniamo di aver rappresentato nel migliore dei modi la piemontesità argentina”, ha affermato il presidente della Fapa.
Un momento particolarmente significativo è stato lo scambio di riconoscimenti tra la Federazione argentina e i Piemontesi nel Mondo, seguito dagli interventi delle delegazioni. Trossero e Gaido hanno scelto di parlare in lingua piemontese, una decisione accolta con entusiasmo e interpretata come testimonianza della vitalità della cultura d’origine in Argentina.
“Ritrovarsi con persone che condividono le stesse radici, ma che vivono in realtà così diverse, ha dato una chiara dimensione di ciò che rappresenta oggi la piemontesità nel mondo”, ha raccontato Trossero.
Il presidente ha sottolineato il ruolo dell’Argentina all’interno di questa rete internazionale, grazie alla presenza di numerosi discendenti, associazioni e attività culturali. “La Fapa rappresenta la federazione più grande e strutturata del mondo piemontese all’estero, e poter portare questa testimonianza è stato motivo di grande orgoglio”, ha aggiunto.
Accanto alle celebrazioni, la delegazione ha sviluppato un’agenda di lavoro con l’obiettivo di trasformare la visita in risultati concreti. Tra le proposte principali figura l’organizzazione del primo Congresso sudamericano delle associazioni piemontesi, iniziativa che la Fapa intende promuovere in occasione del proprio congresso previsto a Buenos Aires dal 2 al 4 aprile 2027.
“L’idea è che il prossimo Congresso Fapa possa trasformarsi anche in un Congresso sudamericano delle associazioni piemontesi, coinvolgendo le organizzazioni presenti negli altri Paesi del continente”, ha spiegato Trossero.
La proposta ha già ricevuto il sostegno dei Piemontesi nel Mondo ed è stata presentata alla Regione Piemonte, alla quale la Federazione ha chiesto di aderire e accompagnare il progetto.
Durante la missione, Trossero e Gaido hanno visitato anche la sede del governo regionale nel Grattacielo Piemonte, illustrando le prospettive di sviluppo della rete associativa e le iniziative che potrebbero rafforzare la cooperazione tra le istituzioni regionali e le comunità all’estero.
La delegazione ha inoltre incontrato Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, che ha invitato i rappresentanti argentini a visitare la sede dell’assemblea legislativa. La visita istituzionale ha permesso di consolidare i rapporti con il Consiglio regionale e di estendere anche a quest’ultimo l’invito a partecipare al congresso del 2027.
Tra i risultati più concreti del viaggio figurano due accordi di collaborazione dedicati alla salvaguardia del patrimonio culturale.
“La prima attività, già avviata, prevede corsi di formazione destinati ai gruppi di ballo delle associazioni aderenti alla Federazione – ha spiegato Trossero –. L’obiettivo è favorire una corretta diffusione delle danze tradizionali piemontesi, curandone passi, musica, costumi e interpretazione, affinché questo patrimonio culturale possa essere preservato e trasmesso alle nuove generazioni”.
I corsi, già avviati, intendono offrire ai gruppi strumenti per preservare le tradizioni e trasmetterle alle nuove generazioni.
Il secondo accordo, siglato con Mongehur Cultura, è dedicato alla lingua piemontese. “Sarà possibile promuovere corsi e percorsi formativi dedicati alla lingua piemontese, alla sua corretta pronuncia, alla scrittura e alla valorizzazione della tradizione letteraria e poetica”, ha dichiarato il presidente.
Le due iniziative rispondono a una delle sfide principali delle associazioni di discendenti italiani all’estero: mantenere vive le espressioni culturali delle comunità d’origine, creando al tempo stesso occasioni di partecipazione per i più giovani.
Un altro progetto al quale la Fapa intende dare nuovo impulso riguarda la realizzazione di un Monumento ai Comuni gemellati a San Pietro Val Lemina. L’opera dovrebbe sorgere in piazza Piemonte, accanto al Monumento ai piemontesi nel mondo, e riportare i nomi delle comunità argentine e piemontesi unite da rapporti di gemellaggio.
L’iniziativa vuole dare una testimonianza permanente dei legami costruiti nel corso degli anni tra i due territori, trasformando la memoria delle relazioni istituzionali e comunitarie in un luogo simbolico di incontro.
Il progetto è seguito dall’architetto Hernán Tantucci, membro della Commissione direttiva della Fapa e rappresentante dell’associazione della provincia di La Pampa, in collaborazione con il Comune di San Pietro Val Lemina. La missione in Piemonte ha consentito di rilanciare il dialogo con l’amministrazione comunale per proseguire il lavoro.
Il bilancio della visita è positivo, secondo Trossero, che ha evidenziato il buon esito degli incontri programmati e le prospettive aperte sul piano istituzionale, culturale e associativo.
“Nel complesso, il viaggio ha superato ogni aspettativa. Tutti gli incontri programmati si sono svolti con successo e hanno prodotto risultati concreti, rafforzando la rete di relazioni istituzionali, culturali e associative che unisce il Piemonte all’Argentina”, ha concluso il presidente della Fapa.