CANBERRA - La Generazione Z sta guidando una nuova ondata di australiani pronti a ripensare la vita urbana e a guardare con interesse alle regioni.

Secondo una ricerca del Regional Australia Institute, il 49 per cento degli australiani tra i 18 e i 29 anni sta prendendo in considerazione l’idea di  lasciare le grandi città per trasferirsi in aree regionali, superando per la prima volta i millennials come gruppo più incline al cambiamento.

Il fenomeno non riguarda solo i più giovani. Oltre 5,3 milioni di australiani, pari a circa il 37 per cento dei residenti nelle aree metropolitane, affermano di valutare un possibile trasferimento lontano dalle città. Tuttavia, per la Generazione Z la spinta economica è particolarmente forte: il 52 per cento indica il costo della vita più basso come principale motivazione, mentre il 50 per cento cita prezzi delle case più accessibili.

Mikaela Carroll, 28 anni, rientra pienamente in questo profilo. Dopo aver terminato l’università all’inizio dei lockdown per il Covid-19, lei e il partner Ryan hanno lasciato Brisbane a bordo di un furgone, con l’idea di fermarsi solo temporaneamente a Bunbury, una città regionale a sud di Perth. “Doveva essere una sosta breve, giusto il tempo di rimettere da parte qualche risparmio - ha raccontato -. Invece siamo rimasti cinque anni. Ci siamo trovati benissimo”.

Quella che doveva essere una parentesi si è trasformata in una scelta di vita, grazie a lavori stabili e a uno stile di vita difficilmente sostenibile per molti coetanei rimasti in città. La coppia si è poi trasferita a Launceston, in Tasmania, mantenendo i vantaggi della vita regionale ma avvicinandosi alla famiglia. “Qui siamo riusciti a comprare casa a sei minuti dal lavoro - ha spiegato Carroll -. Nelle grandi città è quasi impensabile”.

Nonostante l’interesse crescente, resta da capire quanti giovani passeranno davvero all’azione. Solo il 23 per cento dei gen Z intenzionati a trasferirsi prevede di farlo entro due anni, percentuale che sale al 37 per cento su un orizzonte di cinque anni. La paura dell’isolamento rimane il principale ostacolo: il 44 per cento teme di allontanarsi troppo da amici e familiari.

Eppure, secondo Carroll, i benefici superano le difficoltà. “La mia salute mentale è migliorata. Non vivo più con l’ansia dell’affitto che scade”.

I dati mostrano che il flusso verso le regioni supera ancora quello inverso, ma non in modo schiacciante. La migrazione dalle capitali alle regioni rappresenta l’11,5 per cento dei trasferimenti recenti, contro l’8,4 per cento di chi fa il percorso opposto. Segno che, più che una fuga, è in atto una riconsiderazione del modo di vivere e lavorare in Australia.