Da marzo a novembre il vastissimo territorio del Western Australia diventa il palcoscenico di uno degli spettacoli naturali più emozionanti dell’emisfero australe: la migrazione delle balene lungo oltre 13.000 chilometri di costa. È un viaggio antico, scandito da istinto e memoria, che conduce questi giganti del mare dalle acque gelide dell’Antartide fino alle temperature più miti del nord-ovest australiano. Un itinerario marino che segue correnti, scogliere, canyon sottomarini e barriere coralline, trasformando l’intero litorale in una rotta di meraviglia.

La geografia di questo Stato è tanto vasta quanto varia. A sud, le coste si affacciano sull’Oceano Australe, modellate da venti impetuosi e onde poderose che hanno scolpito scogliere frastagliate, archi naturali e baie protette. Le acque sono profonde e ricche di nutrienti, alimentate dalle correnti fredde che risalgono dall’Antartide. Procedendo verso nord, il paesaggio cambia gradualmente: il clima si fa più caldo e secco, la vegetazione si dirada, le tonalità dell’oceano virano dal blu intenso al turchese brillante. Le piattaforme continentali si allargano, le maree diventano più marcate e le barriere coralline emergono come città sommerse. È proprio questa straordinaria varietà di habitat a rendere la costa del Western Australia una delle rotte migratorie più importanti al mondo per i cetacei. 

Gli avvistamenti iniziano a marzo lungo la costa di Perth. Qui il fondale precipita rapidamente nel profondo grazie al Perth Canyon, un’enorme gola sottomarina che si estende al largo della città. Invisibile dalla superficie, questo canyon è un motore biologico fondamentale: le correnti ascendenti portano in superficie grandi quantità di krill, attirando le balenottere azzurre. Con i loro oltre 30 metri di lunghezza e un peso che può superare le 150 tonnellate, sono considerate gli animali più grandi mai esistiti. Quando emergono per respirare, il loro soffio può sollevarsi fino a dieci metri d’altezza, dissolvendosi come vapore nell’aria limpida dell’autunno australe. Si muovono con lentezza, ma ogni loro gesto trasmette una forza primordiale.

Da settembre a novembre, la costa attorno a Perth si anima ulteriormente. Escursioni in barca da Fremantle o Hillarys, così come le traversate verso Rottnest Island, permettono di avvistare megattere e balene franche australi mentre risalgono o ridiscendono la costa. Le megattere sono celebri per i loro salti spettacolari: improvvisamente si sollevano dall’acqua, ruotano su se stesse e ricadono con un fragore che riecheggia nell’aria. Gli studiosi ritengono che questi salti possano servire a comunicare, a liberarsi dai parassiti o semplicemente a giocare. I loro canti, lunghi e complessi, sono tra i suoni più affascinanti del mondo animale. 

Proseguendo verso sud, le baie tranquille di Esperance e la sabbia chiarissima di Twilight Beach offrono uno scenario intimo e protetto. Qui le balene franche australi scelgono di fermarsi per partorire. Le madri rimangono per settimane nelle acque basse, permettendo ai piccoli di rafforzarsi prima di affrontare il viaggio di ritorno verso sud. È possibile osservarle anche da terra, mentre emergono lentamente accanto alla riva, in un silenzioso scambio di respiri. 

Ad Albany, lungo l’Ellen Cove Boardwalk o la panoramica Ocean Drive, ogni punto d’osservazione diventa una finestra privilegiata sull’oceano. Qui il contrasto tra le scogliere granitiche e il mare aperto amplifica la sensazione di trovarsi ai confini del mondo. 
La regione di Margaret River, con Cape Leeuwin e Cape Naturaliste, segna l’incontro tra oceani e correnti diverse. Le acque turbolente e ricche di plancton rappresentano una tappa strategica per le balene in migrazione. Qui la natura appare in continuo movimento, sospesa tra cielo, vento e mare. 

Tra giugno e novembre le megattere proseguono lungo la Coral Coast, superando Geraldton e Kalbarri. I promontori rossi e le gole scolpite dal tempo offrono punti panoramici straordinari da cui osservare le pinne caudali emergere ritmicamente. Ogni coda, con il suo disegno unico, racconta la storia di un individuo che percorre migliaia di chilometri ogni anno. 

Più a nord, Ningaloo Reef ed Exmouth offrono un’esperienza rara: nuotare accanto alle megattere tra agosto e ottobre, accompagnati da guide esperte che garantiscono il rispetto degli animali. In queste acque calde e trasparenti, dove la barriera corallina cresce a pochi metri dalla riva, la biodiversità è straordinaria. È qui che l’oceano mostra il suo volto più accogliente e vibrante. 

Nelle aree remote del nord ovest, tra le isole Mackerel, Dampier, Point Samson e Port Hedland, la migrazione assume un tono epico. Le megattere si dirigono verso il Camden Sound Marine Park, nel cuore del Kimberley, la più importante nursery di megattere dell’emisfero sud. Qui centinaia di esemplari si radunano ogni anno in acque calde e relativamente protette. I piccoli giocano tra le onde, imitano i movimenti delle madri, apprendono i primi rudimenti di quel lungo viaggio che un giorno compiranno da soli. 

Anche Broome regala avvistamenti indimenticabili: al tramonto, quando il cielo si accende di rosso sopra l’oceano, l’emersione di una balena sembra sospendere il tempo. In quell’istante, il confine tra terra e mare si dissolve e si percepisce con chiarezza quanto la vita oceanica sia intimamente legata alla geografia di queste coste. 

Seguire questa migrazione significa attraversare climi, paesaggi e latitudini differenti, ma anche comprendere quanto sia delicato l’equilibrio che sostiene queste specie. Le balene affrontano minacce moderne come l’inquinamento acustico, il traffico navale e i cambiamenti climatici che alterano la disponibilità di krill e la temperatura delle acque. Eppure, anno dopo anno, continuano il loro viaggio millenario lungo la costa del Western Australia, guidate da una memoria ancestrale che le riporta sempre agli stessi luoghi. Osservarle nel loro ambiente naturale non è solo un’emozione: è un privilegio che invita al rispetto, alla consapevolezza e alla tutela di uno degli ecosistemi marini più straordinari del pianeta.