BUENOS AIRES – Una storia che supera i 70 anni. È quella Club Sportivo Italiano che il 4 febbraio, a Buenos Aires, ha presentato ufficialmente la squadra e delle nuove maglie del sua storica società calcistica. La fondazione risale infatti al 7 maggio 1955, per iniziativa di immigrati italiani. Oggi militante nella Primera B Metropolitana, la terza categoria del calcio argentino. 

Alla serata hanno preso parte membri della comunità italiana, rappresentanti dei Comites e anche le autorità diplomatiche.  

Nel suo intervento, il Console Generale d’Italia a Buenos Aires, Carmelo Barbera, ha sottolineato il valore identitario del club, soffermandosi sullo slogan che accompagna l’emblema della squadra – “È nel tuo sangue” – richiamo diretto alle radici italiane sempre presenti nei colori delle maglie. 

Barbera ha poi condiviso un ricordo personale legato al suo arrivo in Argentina: “Quando sono arrivato, la prima cosa che ho visto sull’autostrada dall’aeroporto di Ezeiza è stato lo stadio del Deportivo Italiano. È stata un’allegria enorme: ho provato orgoglio e anche sorpresa nel leggere passando il nome sulla facciata, Repubblica Italiana, e nel rendermi conto di quanto sia profondo il legame con di questo Paese con l’Italia”. 

Dopo il suo discorso sono saliti sul palco i giocatori, che hanno presentato le nuove maglie prodotte dall’azienda Vilter, pronte per il debutto ufficiale di sabato 14 febbraio, in occasione dell’inizio del campionato 2026. Successivamente è stato presentato l’organico al completo, con la partecipazione anche dello staff tecnico. 

Dal palco, il presidente del club, Antonio “Tony” Amerise ha ricordato come l’evento coincida con un anniversario particolarmente significativo: i 40 anni dalla storica promozione in Primera División nel 1986, un richiamo presente anche nel disegno delle maglie, che ne riprendono alcuni elementi. 

“Questo anniversario ci dà il calcio d’inizio per tornare a sognare – ha dichiarato Amerise –. Abbiamo uno staff tecnico solido e una squadra che l’anno scorso è arrivata a soli quattro punti dal titolo. Partendo da questa base, con l’aggiunta di nuovi volti, possiamo lanciarci in un’impresa epica verso la gloria”.

Il presidente ha poi invitato sul palco i giocatori della squadra di quel glorioso 1986, insieme a quelli dell’attuale organico, come gesto simbolico e di buon auspicio. 

Giocatori di ieri e di oggi insieme sul palco.

Amerise ha inoltre rivendicato con orgoglio i risultati ottenuti dalla dirigenza negli ultimi anni: “Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo posti negli ultimi cinque anni, a partire dalla promozione dalla Primera C alla Primera B. Inoltre, siamo tra le dieci istituzioni che hanno realizzato più opere infrastrutturali nel calcio argentino”. 

Non è mancato un passaggio sull’importanza del sostegno umano e familiare intorno ai calciatori, così come sull’appoggio costante dei soci e dei tifosi del club, “sempre presenti, nella vittoria come nella sconfitta”. 

Lo sguardo resta però puntato sull’obiettivo sportivo massimo: “È al socio e al tifoso dello Sportivo Italiano che vogliamo dare soddisfazione”, ha assicurato il presidente, ribadendo l’ambizione di tornare nella massima categoria. 

La serata si è conclusa con i ringraziamenti agli sponsor e a tutti coloro che, anche con piccoli contributi, sostengono quotidianamente il club: “Ogni sforzo, grande o piccolo, è fondamentale”, ha sottolineato Amerise, ringraziando infine chi ha reso possibile l’organizzazione dell’evento.