SYDNEY - Un uomo è stato ucciso dalla Polizia nella tarda mattinata di martedì nel quartiere di Potts Point, nella zona orientale di Sydney, dopo aver presumibilmente fatto irruzione in un complesso residenziale e aggredito due donne. L’episodio, avvenuto intorno alle 10.50am in St Neot Avenue, ha dato il via a un’imponente operazione delle forze dell’ordine e all’apertura di un’indagine interna sull’uso della forza.

Secondo quanto riferito dalla Polizia del NSW, gli agenti del comando di Kings Cross sono intervenuti dopo la segnalazione di un uomo armato che si era introdotto nell’edificio e aveva aggredito due residenti, di 48 e 56 anni, che vivono in appartamenti separati del complesso.

All’arrivo degli agenti, l’uomo, descritto come armato di coltello e presumibilmente tra i 30 e i 40 anni, avrebbe minacciato i poliziotti: “È stato utilizzato un Taser, ma non ha avuto effetto”, ha spiegato in conferenza stampa il vice commissario capo Peter McKenna. Di fronte alla presunta minaccia con l’arma da taglio, un agente ha esploso un singolo colpo, colpendolo. L’uomo è stato dichiarato morto sul posto dai paramedici del servizio di emergenza.

Il sovrintendente Stewart Clarke ha precisato che, nonostante i tentativi di rianimazione effettuati “sulla barella, in strada”, il ferito non è sopravvissuto. Le due donne sono state trasportate al St Vincent’s Hospital Sydney in condizioni stabili. Una delle vittime ha riportato “lesioni significative alla testa e al volto”, compatibili, secondo la Polizia, con un’aggressione mediante arma; l’altra ha subito traumi più superficiali, riconducibili a un forte impatto.

Gli investigatori stanno ancora lavorando per identificare formalmente l’uomo e chiarire il movente. Al momento, ha sottolineato McKenna, non vi sono elementi che indichino che conoscesse le due donne o che risiedesse nel palazzo. “È troppo presto per stabilirlo, ma non riteniamo che vi fosse un legame”, ha affermato.

L’area è stata isolata e dichiarata scena del crimine. Come previsto in casi che coinvolgono l’uso letale della forza da parte della Polizia, è stata avviata una “critical incident investigation”, che sarà esaminata dal Professional Standards Command e supervisionata dalla Law Enforcement Conduct Commission, l’organismo indipendente di vigilanza.

McKenna ha difeso l’operato degli agenti, sottolineando la rapidità e la pericolosità della situazione.