BUENOS AIRES – La riforma del lavoro promossa dal presidente Javier Milei è stata promulgata venerdì scorso, tramite il Decreto 137/2026 e pubblicata nel Bollettino Ufficiale come Legge 27.802.

La norma, approvata dal Congresso dopo che il Senato ha accettato le modifiche introdotte dalla Camera dei Deputati, è già formalmente in vigore dalla sua pubblicazione, anche se diversi articoli inizieranno ad applicarsi nei prossimi mesi o dipenderanno dai regolamenti attuativi. 

Il testo introduce modifiche in diversi regimi lavorativi e in varie leggi vigenti, tra cui quella sul contratto di lavoro, il regime del lavoro domestico, il lavoro rurale, la contrattazione collettiva, l’attività sindacale, i sistemi di rischio sul lavoro e la regolamentazione delle piattaforme digitali.

In totale, la norma supera i 200 articoli e fa parte del pacchetto di riforme con cui il governo cerca, secondo quanto sostenuto in diversi comunicati, di modernizzare il mercato del lavoro e favorire la creazione di occupazione in bianco.

Sebbene la legge sia già in vigore, alcuni dei suoi capitoli inizieranno ad applicarsi tra qualche mese. Tra questi figura il Fondo di assistenza lavorativa (Fal), che coprirà gli indennizz per licenziamento ed entrerà in vigore il 1° giugno 2026. Anche per il Regime di incentivo alla formalizzazione del lavoro (Rifl), un beneficio per le imprese che assumano nuovo personale in relazione di dipendenza, l’implementazione è prevista a partire dal primo giorno del secondo mese successivo all’entrata in vigore della legge.

Altre misure legate ai benefici per l’occupazione registrata entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, così come diverse abrogazioni normative previste in vari articoli del testo.

Un ulteriore gruppo di abrogazioni sarà applicato solo a partire dal 1° gennaio 2028. Alcuni aspetti richiedono inoltre tempi specifici di implementazione, come il nuovo schema delle commissioni mediche del sistema dei rischi sul lavoro, che prevede un periodo di 90 giorni, e il regime di regolarizzazione del lavoro, la cui applicazione dipenderà prima dalla regolamentazione e poi avrà un termine di 180 giorni.

Tra i cambiamenti più rilevanti, la legge modifica il regime di lavoro domestico nelle case private. Il periodo di prova per questo tipo di contratti passa a essere di sei mesi, durante i quali ciascuna delle parti può interrompere il rapporto di lavoro senza diritto a indennizzo, anche se il datore di lavoro non potrà utilizzare questo periodo più di una volta con lo stesso lavoratore.

Il regime mantiene i limiti di orario di otto ore giornaliere o 48 settimanali, il riposo settimanale dal sabato alle 13 e l’obbligo di fornire abiti da lavoro, i pasti e un’assicurazione contro i rischi sul lavoro.

Una novità è che, una volta superato il periodo di prova, la fornitura degli abiti da lavoro potrà essere sostituita dal pagamento di una somma di denaro. Inoltre, le buste paga dovranno essere emesse in forma elettronica attraverso il sistema stabilito dall’Agenzia di riscossione e controllo doganale (ARCA).

La riforma introduce anche cambiamenti nel regime del lavoro agrario. Vengono ampliate le modalità di contrattazione temporanea per lavori stagionali, ciclici o occasionali e si stabilisce che la stipula successiva di contratti di questo tipo non modifica il loro carattere temporaneo.

Per i lavoratori rurali permanenti viene inoltre fissato un periodo di prova di otto mesi. Un’altra novità è che i lavoratori rurali temporanei potranno mantenere il pagamento degli assegni familiari finché risultano sotto contratto e, una volta terminato il rapporto di lavoro, passare automaticamente al regime non contributivo corrispondente.

Un altro capitolo della legge stabilisce un quadro normativo per i servizi di mobilità di persone e consegna che operano attraverso piattaforme tecnologiche. La norma definisce conducenti e fattorini come “prestatori indipendenti”, per cui non si configura un rapporto di lavoro con le piattaforme.

Secondo il testo, questi lavoratori potranno connettersi quando lo desiderano, accettare o rifiutare richieste e lavorare per diverse applicazioni contemporaneamente. Le piattaforme, dal canto loro, dovranno fornire informazioni sul funzionamento del servizio, offrire momenti di formazione e garantire un’assicurazione contro gli infortuni personali, senza che ciò implichi l’esistenza di un rapporto di lavoro.

La legge introduce inoltre modifiche nella contrattazione collettiva. Tra queste, stabilisce che un contratto collettivo aziendale può prevalere sulla contrattazione di livello superiore all’interno del proprio ambito di applicazione. Inoltre modifica il regime di ultra-attività stabilendo che, una volta scaduto un contratto collettivo, resteranno in vigore solo le clausole relative ai diritti individuali del lavoratore fino alla firma di un nuovo accordo.

In materia sindacale, la riforma introduce nuove regole per lo svolgimento delle assemblee nei luoghi di lavoro, che dovranno avere l’autorizzazione del datore di lavoro quando si svolgono all’interno dell’azienda e non potranno compromettere il normale svolgimento dell’attività.

Definisce inoltre come infrazioni molto gravi azioni come bloccare stabilimenti, impedire l’ingresso o l’uscita di persone o beni o provocare danni alla proprietà durante le azioni di protesta. Stabilisce anche nuove condizioni per ottenere la personalità giuridica sindacale da parte dei sindacati aziendali.

La norma include inoltre la creazione del Programma di pformazione lavorativa di base, rivolto a persone che non hanno completato la propria istruzione formale e destinato a sviluppare competenze di base come comprensione del testo, abilità matematiche, alfabetizzazione digitale e formazione iniziale in diverse attività produttive.

Con questa riforma, il governo sostiene di voler semplificare le norme sul lavoro, incentivare la formalizzazione dell’occupazione e promuovere nuove modalità di lavoro in un contesto di trasformazione del mercato del lavoro. L’applicazione di diverse disposizioni, tuttavia, dipenderà dalle regolamentazioni che l’Esecutivo emanerà nei prossimi mesi.