“La Calabria non è quella nel recinto dei confini che si ferma al Pollino”. Orlandino Greco lo dice davanti a una sala di calabresi nati o cresciuti a sedicimila chilometri da casa, e nessuno ha bisogno di spiegazioni. I calabresi, ricorda, vivono in oltre 180 Paesi del mondo, e l'Australia è uno di questi.
Il consigliere regionale, arrivato a Melbourne alla guida di una delegazione, è stato accolto giovedì 22 ottobre 2026 dall'Australian Calabrese Cultural Association (ACCA) con un ricevimento al Brunetti Classico di Lygon Street, a Carlton, in una serata tra soci, rappresentanti delle associazioni italiane e amici, resa possibile dal sostegno di Tony Schiavello.
A fare gli onori di casa è stato il presidente dell'ACCA, Pat Rocca, che ha parlato del contributo della comunità calabrese alla società australiana e di quanto conti tenere vivo il legame con le radici, soprattutto per i più giovani, e si è congratulato con Vincenzo Daniele, nominato consultore della Regione Calabria per Victoria e Tasmania.
Greco ha raccontato che poco prima si era fermato a guardare la gente che passava, e che Melbourne gli era sembrata una città dove culture diverse riescono a convivere e a diventare comunità, un po' come la Calabria, terra che ha conosciuto lo straniero e l'emigrazione.
La Calabria di cui parla va oltre i confini della regione e vive nelle comunità sparse per il mondo, tanto che secondo lui è amata “probabilmente molto di più, e non è retorica, fuori dalla Calabria che dai calabresi di Calabria”.
Negli incontri di questi giorni con la Camera di Commercio e con la Console, Greco si è rivolto anche a chi pensa di tornare. Ha ammesso che il reddito medio in Calabria è basso, ma secondo lui non basta a misurare la qualità della vita, perché “il privilegio di fermarsi su una strada di campagna, vedere un albero di fichi e mangiare i fichi sotto l'albero” conta parecchio in un'epoca in cui “non abbiamo tempo per nulla”. E ha ricordato che alcuni calabresi d'Australia, con gli anni, tornano a vivere nella terra d'origine proprio per questo.
Con la Consulta dei Calabresi nel mondo e i consultori, tra cui Daniele e Michelle Loielo, Greco guarda già al 2027, quando saranno passati settant'anni dall'arrivo a Nicotera, nel Vibonese, dello scienziato americano Ancel Keys, che lì studiò le abitudini alimentari della popolazione per le sue ricerche sulla dieta mediterranea.
Prima di salutare ha ringraziato chi, dall'altra parte del mondo, continua "ad amare la Calabria e a insegnarci, voi e noi, come si ama la Calabria". La visita a Melbourne si è conclusa venerdì 23 ottobre con un pranzo al Reggio Calabria Club, al quale hanno partecipato anche Anthony Cianflone, parlamentare laburista per il distretto di Pascoe Vale, i consultori e altri rappresentanti della comunità locale.