CANBERRA - Il mercato del lavoro australiano mostra i primi segnali di rallentamento.

A febbraio il tasso di disoccupazione è salito al 4,3%, in aumento rispetto al 4,1% precedente, nonostante quasi 50mila persone in più abbiano trovato un impiego.

I dati diffusi dall’Australian Bureau of Statistics (ABS) hanno colto di sorpresa gli analisti, che si aspettavano una stabilità del tasso. L’occupazione è cresciuta di 48.900 unità, ben oltre le previsioni ferme a circa 20mila. Tuttavia, il numero di disoccupati è aumentato di 35mila persone, contribuendo alla crescita del tasso complessivo.

Secondo Sean Crick, responsabile delle statistiche sul lavoro dell’ABS, il risultato riflette dinamiche diverse rispetto agli anni precedenti. “Abbiamo osservato meno persone disoccupate che sono entrate in un impiego rispetto ad altri mesi di febbraio recenti”, ha spiegato. Allo stesso tempo, una quota maggiore di individui è rimasta senza lavoro.

Un altro elemento rilevante è l’aumento del tasso di partecipazione, salito al 66,9%. Più persone stanno cercando lavoro o rimanendo attive nel mercato, anche perché diminuiscono le uscite legate al pensionamento rispetto a un anno fa.

La composizione dell’occupazione evidenzia un cambiamento: i posti part-time sono aumentati di 79mila unità, mentre quelli full-time sono diminuiti di 30mila. Un segnale che indica una possibile fase di transizione, con una crescita meno stabile e più frammentata.

Secondo Oxford Economics Australia, il tasso di disoccupazione potrebbe continuare a salire nei prossimi anni, con un picco vicino al 4,6% previsto per l’inizio del 2027. L’analista Harry McAuley sottolinea che uno dei principali rischi riguarda le tensioni energetiche globali. Un periodo prolungato di prezzi elevati per petrolio e gas potrebbe spingere la Reserve Bank a mantenere una linea restrittiva, con effetti anche sull’occupazione.

L’aumento della disoccupazione potrebbe ridurre le preoccupazioni della Banca centrale sulla carenza di capacità inutilizzata nel mercato del lavoro, un fattore legato all’inflazione. Allo stesso tempo, la crescita dell’occupazione e l’alto livello di partecipazione indicano che il sistema resta solido.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha evidenziato come l’Australia sia riuscita finora a mantenere livelli occupazionali elevati nonostante l’incertezza globale. Ha però avvertito che le pressioni sul costo della vita restano forti, mentre il governo punta su tagli fiscali nei prossimi due anni per alleggerire il peso sulle famiglie.