SYDNEY - I lavoratori tra i 18 e i 20 anni non saranno più pagati meno degli adulti nei settori del commercio, della ristorazione veloce e delle farmacie.

La Fair Work Commission ha deciso di eliminare progressivamente le tariffe salariali ridotte per questa fascia d’età, segnando un cambiamento rilevante nel sistema retributivo australiano.

Al momento, i lavoratori di 18 anni percepiscono circa il 70 per cento del salario previsto dai contratti di categoria, quota che sale all’80 per cento a 19 anni e al 90 per cento a 20 anni. Con la nuova direttiva, queste differenze verranno abolite, portando i giovani adulti a ricevere il salario pieno.

Il cambiamento non sarà immediato. L’introduzione avverrà gradualmente nell’arco di quattro anni, a partire da dicembre. Inoltre, non ci saranno modifiche per i lavoratori con meno di sei mesi di esperienza nello stesso posto di lavoro, né per i minorenni, per i quali resteranno in vigore le attuali tariffe ridotte.

La decisione riguarda tre importanti contratti collettivi: quello del commercio al dettaglio, della ristorazione veloce e delle farmacie. Secondo i dati dell’Australian Bureau of Statistics, circa mezzo milione di lavoratori trarrà benefici dagli aumenti salariali.

La Commissione ha spiegato di aver preso in considerazione anche gli svantaggi che i giovani incontrano nel mercato del lavoro, ma ha concluso che il sistema attuale non è più giustificabile. In sostanza, a parità di mansioni, il lavoro di un diciottenne viene ritenuto equivalente a quello di un adulto.

I sindacati hanno accolto con favore la decisione, definendola una svolta storica. Gerard Dwyer, segretario nazionale del sindacato SDA, ha parlato di una scelta “paragonabile all’introduzione della parità salariale per le donne negli anni Settanta”. “È stato stabilito un principio: i diciottenni non saranno più trattati come lavoratori di seconda classe”, ha detto.

Le grandi aziende del settore avevano espresso preoccupazioni per l’impatto sul mercato del lavoro, sostenendo che i salari ridotti rappresentavano un incentivo all’assunzione dei giovani. Catene come McDonald’s, Coles e Woolworths sono spesso il primo ingresso nel mondo del lavoro per molti australiani.

Dall’altra parte, i sostenitori della riforma sottolineano che a 18 anni si acquisiscono pieni diritti civili – dal voto alla guida – e che non esistono più ragioni per una retribuzione inferiore.

La decisione segna quindi un cambiamento culturale oltre che economico: il principio della parità salariale si estende anche ai giovani adulti, ridefinendo il valore del lavoro nelle fasi iniziali della carriera.