ADELAIDE - La scelta del Partito liberale di assegnare le proprie preferenze a One Nation, collocandolo sopra il Partito laburista nelle schede elettorali delle recenti elezioni del South Australia, sta producendo effetti politici ben oltre le aspettative iniziali. Secondo numerosi analisti, questa strategia rischia infatti di rafforzare in modo significativo la presenza parlamentare del partito populista di destra guidato da Pauline Hanson.

Il voto, tenutosi sabato scorso, ha sancito una netta vittoria del Partito laburista, guidato dal premier Peter Malinauskas, che ha ottenuto una larga maggioranza. Tuttavia, il dato politicamente più rilevante è il risultato del Partito liberale, finito addirittura dietro One Nation per numero di voti primari. Un esito che ridefinisce gli equilibri dell’opposizione e apre nuovi scenari.

One Nation si prepara ora a entrare con forza nel Parlamento statale. Nella Camera alta avrà almeno due seggi, sotto la guida dell’ex senatore federale liberale, poi indipendente, Cory Bernardi, mentre nella Camera bassa potrebbe conquistarne diversi altri man mano che prosegue lo scrutinio. Forte di questo risultato, il partito ha già rivendicato un ruolo centrale, arrivando a definirsi “la vera opposizione” nello Stato, nonostante numericamente resti inferiore ai liberali.

Secondo Clem McIntyre, professore emerito di Scienze politiche all’Università di Adelaide, il meccanismo delle preferenze sarà determinante: in molte circoscrizioni, infatti, il Partito liberale o quello laburista rischiano di arrivare terzi, con l’eliminazione del candidato e il conseguente trasferimento delle preferenze a One Nation.

Un’analisi condivisa anche dall’esperto elettorale Ben Raue, secondo cui almeno un paio di seggi saranno assegnati proprio grazie alle preferenze liberali. Nel frattempo, la leader liberale del South Australia, Ashton Hurn, ha difeso la decisione definendola “un voto di sfiducia nel governo”, pur negando che rappresenti un sostegno a One Nation. Ha inoltre lasciato intendere che il partito rivedrà le proprie scelte, comprese le preferenze, una volta completato lo scrutinio.

Con il conteggio ancora in corso, i numeri confermano la portata del risultato: il Partito laburista ha ottenuto il 37,8% dei voti primari, seguito da One Nation al 22,4% e dai liberali al 19,2%.