BRUXELLES – Via libera della plenaria dell’Europarlamento a due emendamenti chiave sull’euro digitale, inseriti nella risoluzione sulla relazione annuale della Bce. I testi, a prima firma dell’eurodeputato del M5s Pasquale Tridico, rafforzano il sostegno politico al progetto, indicato come strumento “essenziale” per la “sovranità europea” nei pagamenti, in un contesto di crescente incertezza geopolitica e di forte dipendenza da infrastrutture di Paesi terzi.

L’Aula sostiene inoltre la creazione di un euro digitale che offra parità d’accesso ai servizi di pagamento, mettendo in guardia dal rischio di nuove forme di esclusione per cittadini ed esercenti se la digitalizzazione fosse affidata solo ad attori privati. 

Prima del voto, dalla presidente della Bce Christine Lagarde era arrivato un appello accorato all’Eurocamera: “Vi imploro di andare avanti con la proposta”. Senza la nuova moneta digitale l’Europa dipenderà da “infrastrutture offerte da fornitori non europei”.

Questa situazione “non è indipendenza, non è sovranità europea”, ha detto ricordando che gli eurodeputati “detengono le chiavi” sulla rapidità con cui il progetto potrà essere realizzato. L’euro digitale è “un elemento importante della nostra sovranità, della nostra indipendenza e della capacità di attuare la politica monetaria”. Simile appello è arrivato anche dal commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis: alla luce dei recenti sviluppi geopolitici, il progetto di euro digitale “è più importante che mai”.

“Missione compiuta. Con l’approvazione degli emendamenti bipartisan, a mia prima firma, al rapporto annuale della Bce, togliamo ogni scusa e pretesto che finora ha bloccato il varo dell’euro digitale. Abbiamo dimostrato al Parlamento europeo che c’è una chiara e solida maggioranza a favore”. Lo afferma l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Pasquale Tridico, dopo il sostegno espresso a larga maggioranza dalla plenaria di Strasburgo ai due emendamenti che indicano il progetto come “essenziale per la sovranità” continentale.

“Fra i primi 10 sistemi di pagamento più utilizzati in Europa nessuno è europeo. Questa dipendenza dai provider extra-europei non è solo fattore di instabilità, ma rappresenta anche un costo occulto per i cittadini”, sottolinea Tridico, ricordando che “gli emendamenti approvati dalla plenaria criticano che la digitalizzazione dei pagamenti sia lasciata esclusivamente a soggetti privati e non europei e sottolineano che un euro digitale online e offline dovrebbe contribuire a salvaguardare l’accesso universale ai pagamenti nel pieno rispetto degli standard di privacy e protezione dei dati”.

L’approvazione dei due emendamenti, aggiunge il pentastellato, “è un successo politico che non può essere ignorato e invitiamo il relatore del Ppe a prendere atto del voto del Parlamento europeo e ad accelerare con l’approvazione del regolamento proponendo emendamenti di compromesso che prevedano l’uso online e offline dell’euro digitale”.