BEIRUT - L’anziano leader druso libanese Walid Jumblatt, ex signore della guerra e inossidabile protagonista dell’ultimo mezzo secolo di politica del Libano e del Medio Oriente, si è dimesso dalla guida del partito fondato da suo padre Kamal, vittima di un assassinio politico nel 1977. Lo riferisce l’agenzia di notizie governativa libanese Nna.
L’annuncio di Jumblatt, a capo di un clan politico-religioso assai influente in termini politici e istituzionali ma estremamente minoritario nel panorama confessionale libanese, non è stato accompagnato da motivazioni della sua decisione. Suo figlio Taymyr è stato da anni iniziato dal padre alla carriera politica come suo erede e successore sia a capo del Partito socialista progressista (Psp), fondato da Kamal Jumblatt, sia a capo della comunità drusa della regione montagnosa dello Shuf, a sud-est di Beirut.
Annunciando le sue dimissioni, Walid Jumblatt ha anche convocato per il prossimo 25 giugno un congresso generale del Psp per decidere chi gli succederà alla guida della formazione politica.
Come molti altri leader politici libanesi, Jumblatt, 73 anni, è stato un signore della guerra durante il conflitto armato e ha comandato una sua milizia. Inoltre, è considerato il “leader druso” per eccellenza nel Paese, a capo di una minoranza religiosa radicata in Medio Oriente, che si stima possa contare attualmente in Libano su circa 300.000 seguaci.
Sebbene inizialmente si fosse opposto alla presenza siriana in Libano, Jumblatt è noto per aver cambiato più volte schieramento in base ai suoi interessi di fazione.
Questa tendenza lo ha posizionato come ago della bilancia sulla scena politica libanese utilizzato dai diversi blocchi per far pendere la bilancia a loro favore in situazioni di impasse politica, nonostante il PSP abbia meno di una dozzina di seggi nell’attuale Parlamento.