BOLOGNA – Hanno potuto partecipare alla Fiera del Libro di Bologna grazie al sostegno del governo italiano. Sono sei editori indipendenti argentini, selezionati per la qualità dei loro prodotti e del progetto sotteso, a cui l’Italia ha fornito uno stand e ha offerto il viaggio.
“Altrimenti per molti di noi sarebbe stato un problema, con le difficoltà economiche attuali del nostro Paese – dichiara Silvia Sirkis di Arte a Babor, che è addirittura raggiante, tanta è la gioia di essere tornata a Bologna, dove non metteva piede da prima della pandemia.
Con lei, in un stand dedicato, ci sono i colleghi di AZ Editora, Bambalí, Libros Silvestres, Nubifero e Párrafo a parte, anch’essi molto felici di poter partecipare al più importante evento mondiale nel campo della letteratura per ragazzi.
E ora che la manifestazione si è chiusa con numeri più che positivi (31mila 735 visitatori professionali, il 10 per cento in più rispetto all’anno scorso), è il tempo di fare bilanci anche per i piccoli editori indipendenti.
Tutti sono consapevoli della complicata congiuntura economica, ma sanno anche che sono proprio i tempi difficili, i tempi di crisi, che stimolano la creatività e obbligano a costruire progetti e proposte di qualità e cercare nicchie di mercato.
È il caso di Arte a Babor (arte a babordo), specializzata in libri d’arte per bambini. Il nome, che ricorda il gergo marinaresco, vuole suggerire l’idea dell’arte come avventura e viaggio alla scoperta del nuovo nelle cose che abbiamo intorno.
“Quando abbiamo iniziato, nel 2009, solo il Malba, tra i musei di Buenos Aires, aveva uno spazio per i bambini” ricorda Silvia Sirkis.
La casa editrice pubblica il primo titolo, A Benito le gustan los barcos (a Benito piacciono le barche), e subito riesce a entrare nelle scuole. “È un albo illustrato dedicato a Benito Quinquela Martín – spiega Silvia –. Parla del pittore e della sua arte facendo appello alle emozioni, permettendo al bambino di identificarsi nel pittore”.
Il libro su Quinquela Martín in un post di Instagram.
Poi è arrivato A Leonardo le gusta su tiempo, l’altro long seller della casa editrice. “Cerchiamo di spiegare Leonardo da Vinci senza cadere in luoghi comuni – continua Silvia –. Leonardo ha potuto essere il genio che è stato anche grazie a un contesto storico, l’Umanesimo, nel quale la curiosità e la sete di sapere erano valorizzate”.
Sirkis racconta che i due libri sono stati inclusi nelle letture della scuola italiana Colombo di Buenos Aires. E lo fa senza nascondere l'orgoglio perché – dice – “è all’editoria italiana che ci siamo ispirati. A questa fiera che è la più importante del mondo e genera innovazione, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani, in pieno centro a Bologna, che ho conosciuto tanti anni fa e che ha aperto la strada ad altre esperienze”.