Come sapete noi tutti, ma proprio tutti, in qualsiasi zona d’Australia ci troviamo, siamo chiamati a seguire le raccomandazioni dettate dall’attuale situazione d’emergenza senza precedenti che stiamo vivendo. Anche se non obbligatorio, continua ad essere altamente consigliato rimanere in casa il più possibile, limitando le volte in cui è necessario uscire. E in questi giorni in cui siamo in casa più del solito un libro da divorare può essere davvero d’aiuto. Sfruttiamo il tempo che abbiamo a disposizione nel migliore dei modi, abbandonandoci all’evasione, e un piacevole tuffo nel passato, che solo il commissario Maigret, personaggio letterario creato da Georges Simenon, può regalarci.  

Pietro il Lettone 

Alla Sûreté Général di Parigi giunge una serie di telegrammi provenienti dalla Commissione Internazionale di Polizia Criminale, che informano degli spostamenti attraverso l’Europa di Pietro il Lettone, un noto criminale internazionale specializzato in truffe, la cui destinazione è la capitale francese. 

Il carrettiere della “Provvidenza”

Presso la chiusa di Dizy, vicino alla città di Épernay, in una piovosa notte qualche ora prima dell’alba, un cavallante, frugando nella paglia della stalla in cui ha dormito, rinviene il cadavere di una donna strangolata. 

Il signor Gallet, defunto

Émile Gallet, domiciliato a Saint-Fargeau, viene trovato morto in una stanza d’albergo a Sancerre, apparentemente assassinato. Maigret si occupa dell’indagine che lo porta a scoprire la doppia vita del defunto

Il viaggiatore di terza classe

All’interno di un albergo di Brema, un uomo di nome Louis Jeunet si suicida sparandosi un colpo di pistola in bocca, quasi sotto gli occhi del commissario, che lo stava seguendo con lo stesso treno da Bruxelles.

Il cane giallo

Maigret è chiamato a Concarneau, per indagare sull’enigmatico ferimento del famoso commerciante di vini locale, Mostaguen. Quello di Mostaguen è solo il primo di una serie di omicidi, o tentati omicidi, che coinvolgono il gruppo di amici del commerciante, tutti esponenti di spicco della città.

Un delitto in Olanda

A Delfzijl il professor Jean Duclos viene accusato dell’omicidio del capitano di lungo corso Conrad Popinga. Maigret viene mandato in Olanda per indagare e scopre che, come nei più classici delitti passionali, molti sono gli individui che potrebbero avere avuto un buon movente per agire.

La testa di un uomo

Maigret decide di credere a Joseph Heurtin, un giovane condannato a morte per l’omicidio di due anziane donne a Saint-Cloud, il quale si è sempre ostinatamente dichiarato innocente. 

Il mistero del crocevia

Una vecchia leggenda, tre case sperdute: un grande e vecchio edificio, una piccola abitazione e una pompa di benzina, un omicidio. Chi ha ucciso un famoso ricettatore di diamanti venuto dall’estero?

L’osteria dei due soldi

Prima di essere giustiziato, il condannato Jean Lenoir dice a Maigret di essere stato testimone di un crimine alcuni anni prima e di avere ricattato la persona coinvolta insieme a un complice, Victor Gaillard. 

Il porto delle nebbie

Il capitano del porto di Ouistreham, Joris, viene trovato in preda al panico sui Grands Boulevards di Parigi. Non è in grado di parlare né di ricordare, indossa abiti e scarpe nuove, ha 5.000 franchi in tasca, ma è senza portafoglio e documenti. 

Maigret

Maigret è ormai in pensione da qualche anno, nella sua casa di Meung-sur-Loire. Una mattina viene svegliato dal nipote, Philippe Lauer, figlio della sorella della signora Maigret, che da qualche mese lavora al Quai des Orfèvres. 

Maigret e la chiromante

In un torrido pomeriggio d’agosto a Parigi, Mascouvin, modesto impiegato di un’agenzia immobiliare, si presenta al commissario Maigret per avvertire di aver casualmente letto un messaggio rimasto impresso su una carta assorbente di un bar, in cui un tale che si firma Picpus annuncia l’omicidio di una chiromante.

Maigret a New York

Durante il suo primo anno di pensionamento a Meung-sur-Loire, l’ex-commissario Maigret riceve la visita del giovane Jean Maura, figlio di un ricco uomo d’affari, John Maura, di New York. 

La prima inchiesta di Maigret

Nella notte tra il 15 al 16 aprile 1913, Justin Minard, un giovane flautista, entra nel commissariato di quartiere di Saint-Georges nel IX arrondissement. 

Maigret e la vecchia signora

Durante la festa di compleanno, per la quale si sono riuniti i figli, di un’anziana signora, abitante a Étretat, la cameriera, Rose Trochu, muore avvelenata. La vecchia chiama Maigret sostenendo che il veleno fosse riservato a lei, e che vogliono ucciderla.

Maigret al night-club

Arlette, una giovanissima spogliarellista di un infimo locale, il Picratt’s, piuttosto alticcia, si reca a notte fonda a un commissariato di periferia per informare di avere sentito, mentre era seduta in un separé del locale con un suo spasimante, due uomini di cui uno di nome Oscar, complottare per uccidere una non ben precisata “contessa”.

Maigret, Lognon e i gangster

A Maigret chiede di parlare la signora Lognon, moglie dell’ispettore, “l’uomo più lugubre della polizia di Parigi”. Gli dice che è scomparso da giorni e che due gangster si sono intrufolati in casa. Lognon però, dopo un poco, si presenta anche lui dal commissario, ma non parla chiaramente.

Maigret ha paura

È quasi angosciante per Maigret ritrovarsi dopo trent’anni a casa del suo amico Julien Chabot, a Fontenay-le-Comte, dove tutto sembra immutato: la sala da pranzo, lo studio, gli odori e, soprattutto, quei segni di distinzione sociale che un tempo lo turbavano.

Maigret e la giovane morta

La giornata di Maigret è stata pessima: trenta ore di interrogatorio alle prese con tre individui che non volevano confessare. Alle tre del mattino, riceve la notizia: a Montmartre è stato rinvenuto il cadavere di una ragazza di circa vent’anni.

La trappola di Maigret

Negli ultimi sei mesi cinque donne sono state uccise a Montmartre. Ognuna di loro viveva sola e non si hanno indizi per identificare il colpevole, ma si capisce che si tratta di un unico serial killer.

Maigret viaggia

Nel suo lussuoso appartamento all’hotel Georges V, uno dei più eleganti di Parigi, la contessa Palmieri assume un intero tubetto di sonniferi, ma poco dopo si pente del tentato suicidio e fa chiamare un medico.

Una confidenza di Maigret

Le cene a casa dei coniugi Pardon sono una delle pochissime occasioni mondane che Maigret e signora si concedono. Durante una di queste il dottor Pardon, medico condotto, riceve diverse telefonate che lo spingono a rimpiangere di aver scelto il mestiere di medico.

Maigret e il ladro pigro

Maigret è sempre più vicino alla pensione e si trova a dover sopportare le nuove regole di procedura penale, per le quali le indagini vengono svolte da procuratori e giudici che dirigono la polizia giudiziaria.

Maigret e il vagabondo

Una notte, un barbone che dorme sotto un ponte, viene picchiato e gettato moribondo nella Senna; viene salvato da dei barcaioli di due chiatte ormeggiate lì vicino e ricoverato in coma in ospedale. 

Maigret sotto inchiesta

Una telefonata nel cuore della notte sveglia Maigret, che viene impietosito dalla storia di una giovane provinciale che, dopo varie peripezie, si trova sola e senza denaro per la prima volta a Parigi e gli chiede aiuto.

Maigret e il ladro

In una bella mattina di primavera a Maigret, mentre va a lavorare in autobus, viene rubato il portafoglio, compreso il distintivo, da un borseggiatore. Il giorno dopo, con tutto il suo contenuto, gli viene restituito nella posta. 

L’amico d’infanzia di Maigret

Maigret indaga per aiutare un suo amico d’infanzia, Léon Florentin, con il quale è stato compagno al Lycée Banville di Moulins, accusato dell’omicidio di una donna. 

Maigret e la vecchia pazza

Una vecchietta, Léontine Antoine, cerca di vedere Maigret al Quai des Orfèvres. L’ispettore Lapointe la interroga e lei racconta che nel suo appartamento gli oggetti si muovono da soli e la inseguono.

Maigret e il signor Charles

Nella stessa mattina in cui al commissario Maigret, ormai prossimo alla pensione, viene offerto l’incarico di Direttore della polizia giudiziaria, una donna chiede di parlare personalmente con lui.