Anche se non è una delle Nazioni più grandi, esporta importanti quantità di alimenti e bevande di alta qualità. I prodotti italiani sono apprezzati per gli ingredienti freschi, le ricette tradizionali e le radicate tradizioni regionali.

Oggi i prodotti italiani si trovano nei supermercati e nei ristoranti di quasi tutto il mondo e, con la diffusione della cucina, anche molte parole italiane sono entrate in altre lingue.

Ogni anno l’Italia esporta alimenti e bevande per un valore di miliardi di euro. Tra i principali mercati di esportazione ci sono la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e molti altri Paesi europei. 

I prodotti italiani stanno diventando sempre più popolari anche in Australia e in molti Paesi dell’Asia. Il vino è il prodotto alimentare italiano più esportato.

Altri sono la pasta, l’olio d’oliva, i formaggi, il caffè, il cioccolato, i prodotti a base di pomodoro e i salumi. Molti prodotti famosi, come il parmigiano reggiano, il prosciutto di Parma, la mozzarella di bufala e l’aceto balsamico di Modena, sono protetti da speciali certificazioni che garantiscono la loro origine e il rispetto dei tradizionali metodi di produzione.

La cucina italiana è diventata famosa per tanti motivi. Gli emigranti italiani hanno aperto ristoranti, caffè, panetterie e negozi di alimentari in molti Paesi del mondo. Attività che hanno fatto conoscere la cucina italiana a milioni di persone e aumentato la richiesta di prodotti autentici. Basta fare una passeggiata lungo Lygon Street, a Carlton (Melbourne), per capire cosa intendiamo.

Anche il turismo ha avuto un ruolo importante. Ogni anno milioni di persone visitano l’Italia, assaggiano la cucina locale e, una volta tornate a casa, cercano gli stessi prodotti. I programmi televisivi di cucina, i libri di ricette, i social media e i festival gastronomici hanno contribuito a rendere ancor più famosa la cucina italiana.

Con la sua diffusione, sono tante le parole italiane ad essere entrate in altre lingue. Alcune sono diventate così comuni che a volte le persone non si rendono conto della loro origine.

L’esempio più famoso è pizza, una parola conosciuta praticamente in tutto il mondo. Anche la parola pasta viene usata a livello internazionale invece di essere tradotta nelle lingue locali (in somalo, per esempio, è stata adattata nella forma baasto che si mangia col formaajo e il suugo).

Lo stesso vale per i nomi dei diversi formati di pasta - spaghetti, lasagne, ravioli, tortellini, penne, fusilli, linguine - che sono utilizzati dappertutto.

Altri nomi di alimenti italiani sono diventati parole internazionali. Formaggi come mozzarella, ricotta, mascarpone, gorgonzola, pecorino e parmigiano sono conosciuti in molti Paesi.

Lo stesso vale per salumi come salame, prosciutto e mortadella. La cultura del caffè italiano ha diffuso parole come espresso, cappuccino, latte e macchiato in numerose lingue.

Dolci come gelato, tiramisù, panna cotta, cannoli, panettone e biscotti sono ormai apprezzati ovunque. Termini culinari come risotto, focaccia, pesto, bruschetta, carpaccio e al dente sono usati nei menu dei ristoranti e nei libri di cucina in tutto il mondo.

La diffusione di queste parole dimostra come lingua e cultura viaggino insieme. Quando le persone acquistano prodotti italiani, mangiano in un ristorante italiano o preparano ricette italiane, spesso usano i nomi originali in italiano. Queste parole aiutano a

riconoscere i prodotti autentici e li collegano alla lunga tradizione gastronomica dell’Italia. 
Oggi le esportazioni alimentari italiane fanno molto più che vendere cibo, contribuiscono a diffondere la lingua e la cultura italiana.

Ogni volta che qualcuno ordina una pizza, beve un espresso o mangia un gelato, usa anche una parola italiana. In questo modo, la cucina italiana rappresenta uno degli esempi più riusciti di come i prodotti di un Paese, la sua cultura e la sua lingua possano diffondersi insieme in tutto il mondo.