ROMA – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato a Washington una dichiarazione di intenti sulla cooperazione per la colonizzazione della superficie lunare, con l’amministratore della Nasa, Jared Isaacman.
Alla cerimonia, svoltasi presso il quartier generale dell’agenzia spaziale americana, ha preso parte anche il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente.
L’intesa prevede la collaborazione tra i due Paesi su moduli abitativi, sistemi di comunicazione e attività scientifiche sul nostro satellite, con l’obiettivo di una presenza umana stabile e duratura.
La dichiarazione si inserisce nel perimetro del programma spaziale Artemis, che punta allo sviluppo di una base sostenibile a guida statunitense, ma con un contributo centrale dell’Italia come partner tecnologico.
“È un riconoscimento importante per l’Italia e per le nostre imprese, che saranno chiamate a realizzare i moduli abitativi destinati a consentire una presenza sicura e prolungata degli astronauti sulla Luna. La ‘casa’ degli astronauti sarà Made in Italy, realizzata con tecnologie italiane e da imprese italiane”, ha dichiarato Urso.
Il ministro ha ricordato la tradizione di cooperazione spaziale che lega Italia e Stati Uniti fin dai tempi di Rocco Petrone, il direttore italo-americano del programma Apollo, in una cerimonia in residenza dedicata al centenario della sua nascita.
“Torneremo sulla Luna, e questa volta per restarci. Lo faremo grazie alla tecnologia italiana e con un astronauta italiano in una delle prossime missioni del programma Artemis”, ha annunciato Urso.
L’obiettivo è realizzare la struttura abitativa nei prossimi 7-10 anni, con il coinvolgimento delle imprese del distretto industriale di Torino, che secondo il ministro hanno “la capacità tecnologica per realizzare il modulo secondo i criteri e parametri necessari”.
L’accordo rafforza una cooperazione storica avviata con il programma “San Marco”, che portò l’Italia a essere il terzo Paese al mondo a lanciare autonomamente un satellite. Confermata, inoltre, la presenza di almeno un astronauta italiano nelle future missioni del programma Artemis, che punta a riportare gli umani sulla superfice della Luna.
Nel corso della missione istituzionale a Washington, Urso ha affrontato anche i temi delle materie prime critiche e dell’intelligenza artificiale, ed è stato deciso di istituire un gruppo di lavoro bilaterale per coordinare estrazione, lavorazione e riciclo delle risorse strategiche.
Sul fronte dell’energia, il governo punta a rilanciare la cooperazione sul nucleare di nuova generazione, con piccoli reattori modulari - centrali di dimensioni ridotte e trasportabili, più sicure e flessibili rispetto agli impianti tradizionali - e altri avanzati di terza e quarta generazione, capaci di riutilizzare i propri scarti come combustibile, riducendo così notevolmente le scorie radioattive.