MELBOURNE - C’è chi arriva con i bambini, chi accompagna i nipoti e chi, passando per caso, si ferma perché riconosce una canzone ascoltata molti anni prima.
All’Italian Storytime organizzato dalla biblioteca di Whitehorse Manningham presso la Bulleen Library, l’italiano è una lingua da esplorare e un filo che unisce generazioni diverse. Durante ogni incontro si crea, attraverso libri, rime e musica, uno spazio che connette grandi e piccini.
L’iniziativa è nata nel 2024 grazie al finanziamento concesso dal governo del Victoria per le Multicultural Storytimes. La scelta dell’italiano è stata quasi scontata, spiega Karina Bugeja, Coordinatrice dei servizi per l’infanzia e i giovani.
“Abbiamo una comunità italiana molto radicata a Bulleen e possediamo già una collezione in italiano, con libri di narrativa e saggistica, riviste e una sezione dedicata ai bambini. Quando si è presentata questa opportunità, ci è sembrata una scelta naturale”, racconta.
L’Italian Storytime viene proposto due volte al mese e si rivolge principalmente ai bambini tra uno e cinque anni. Fin dalle prime sessioni, la risposta è stata molto positiva, tanto che alcune famiglie arrivano anche da altre zone di Melbourne per partecipare.
Una delle caratteristiche più apprezzate è che l’incontro si svolge quasi interamente in italiano. A condurlo è Lisa, bibliotecaria madrelingua, che accompagna i presenti per circa mezz’ora in un mondo fatto di storie, canzoni e filastrocche.
Quando serve, alcune parole vengono spiegate anche in inglese, soprattutto per aiutare chi si avvicina all’italiano come seconda lingua, ma “tutte le canzoni sono in italiano e tutte le storie vengono lette in italiano”, sottolinea Bugeja, spiegando come l’obiettivo resti quello di offrire un’esperienza immersiva.
La ripetizione di alcune filastrocche da una sessione all’altra permette ai più piccoli di familiarizzare con suoni e parole, acquistando progressivamente sicurezza. Alla fine dell’incontro viene anche proposta un’attività manuale legata al tema della giornata.
Il coinvolgimento non riguarda però soltanto i bambini, soprattutto durante le sessioni organizzate negli spazi del Bulleen Plaza, dove “capita che le persone anziane si fermino, riconoscano una canzone e inizino spontaneamente a cantare insieme al gruppo”. E sono numerosi anche i nonni che accompagnano i nipoti, trovando nello Storytime un’occasione per rafforzare quel patrimonio linguistico che spesso viene già coltivato in casa.
“Molte famiglie sono entusiaste proprio perché è davvero uno Storytime in italiano - aggiunge Bugeja -. Possono ascoltare la lingua, praticarla e poi prendere in prestito i libri e continuare a leggere a casa”.
Dietro il carattere giocoso dell’iniziativa c’è infatti un lavoro preciso sullo sviluppo dei bambini. Gli Storytime delle biblioteche pubbliche puntano a rafforzare l’alfabetizzazione precoce, il vocabolario, la comprensione, l’ascolto, la capacità di rispettare i turni e la partecipazione alle attività di gruppo.
“Prima che inizi l’educazione formale, vogliamo che i bambini si innamorino della lettura, dei libri e delle storie”, osserva la coordinatrice, sottolineando la posizione privilegiata delle biblioteche che possono entrare in contatto con le famiglie prima dell’inizio della scuola.
E, com’è noto, mantenere la lingua parlata a casa non rappresenta un ostacolo all’apprendimento dell’inglese, “ma può anzi rafforzare le competenze linguistiche più generali”.
“Diciamo alle famiglie di mantenere la propria lingua. Leggere con sicurezza nella lingua che si conosce meglio permette di dare molto di più ai bambini, rispetto a quando si cerca di leggere in una lingua nella quale ci si sente meno sicuri. Leggere insieme deve essere divertente e piacevole”.
Le strutture linguistiche, le rime e le competenze sviluppate nella lingua familiare, spiega, diventano poi strumenti utili anche nell’acquisizione dell’inglese.
La collezione italiana per l’infanzia della biblioteca è stata ampliata negli ultimi anni anche grazie al finanziamento statale e comprende, ad oggi, 450 libri tra autori italiani e traduzioni di classici della letteratura per bambini. Le famiglie possono inoltre suggerire nuovi acquisti e, se una biblioteca non dispone di libri in una determinata lingua, richiederli attraverso il sistema di prestito interbibliotecario.
Gli incontri dello Storytime affrontano temi molto diversi, spesso collegati anche alla salute e al benessere: dall’alimentazione all’attività fisica, dalla sicurezza in acqua alla salute mentale.
Non sono mancati appuntamenti dedicati alla Festa della Repubblica, alla salute dentale o perfino alla cura della vista, raccontata ai bambini attraverso la storia di dinosauri che non riuscivano a vedere bene.
Il finanziamento attuale garantisce la prosecuzione degli appuntamenti in italiano fino alla fine di giugno 2027. Dopo quella data la biblioteca valuterà nuove possibilità per continuare un programma che, per partecipazione e risposta delle famiglie, si è ormai ritagliato un posto speciale nella comunità.
“È molto ben frequentato ed è diventato qualcosa di davvero speciale a Bulleen”, conclude Bugeja. Ancora quattro gli appuntamenti, tutti alle 11am e della durata di quarantacinque minuti, da qui alla fine dell’anno: il 27 ottobre al Bulleen Plaza, il 10 novembre alla Bulleen Library, il 24 novembre al Bulleen Plaza e, l’ultimo incontro dell’anno, l’8 dicembre alla Bulleen Library.