MELBOURNE - I contribuenti dello Stato del Victoria dovranno sostenere un risarcimento di circa 125 milioni di dollari dopo che il governo ha raggiunto un accordo con migliaia di imprese colpite dalle severe restrizioni introdotte durante la pandemia di Covid-19.

L’intesa chiude una lunga battaglia legale avviata da commercianti, ristoratori e altre attività economiche che avevano accusato l’allora governo guidato dal premier Daniel Andrews di aver causato danni economici rilevanti con la gestione del programma di quarantena negli hotel nel 2020.

Secondo i ricorrenti, il fallimento del sistema di quarantena avrebbe contribuito alla diffusione di un’importante ondata di contagi nello Stato. La successiva risposta del governo, che incluse uno dei lockdown più lunghi al mondo, costrinse molte attività a chiudere per oltre 110 giorni.

Il procedimento legale, avviato quasi sei anni fa, avrebbe dovuto arrivare in tribunale alla fine della scorsa settimana. Il governo guidato dall’attuale premier Jacinta Allan ha però scelto di raggiungere un accordo extragiudiziale poco prima dell’inizio del processo.

Inizialmente alcune stime indicavano che la cifra dell’intesa fosse intorno ai 50 milioni di dollari. Tuttavia è emerso che il costo complessivo dell’accordo, incluse le spese legali, ammonta a circa 125 milioni.

Il legale Adam Hochroth, che rappresenta le imprese coinvolte nella causa collettiva, ha confermato l’accordo davanti alla Corte Suprema del Victoria, precisando che i dettagli rimangono riservati. La distribuzione dei fondi richiederà comunque l’approvazione del tribunale.

Circa 16.500 aziende si erano registrate per partecipare all’azione legale avviata nel 2020, anche se non tutte risulteranno idonee a ricevere un risarcimento.

Secondo Damian Scattini, partner dello studio legale Quinn Emanuel Urquhart & Sullivan che rappresenta i ricorrenti, l’accordo rappresenta un riconoscimento delle difficoltà affrontate dal settore commerciale durante quel periodo. “Tra luglio e ottobre 2020 le imprese al dettaglio del Victoria hanno attraversato un momento straordinariamente difficile”, ha dichiarato.

Durante il procedimento, il governo aveva presentato una propria analisi economica sostenendo che le imprese avrebbero potuto prevedere l’instabilità del mercato dopo il primo lockdown e adottare strategie di mitigazione del rischio.

Questa posizione ha suscitato critiche da parte dell’opposizione e di rappresentanti delle piccole imprese. La deputata Liberale Bev McArthur ha definito l’argomento “oltraggioso” per molti imprenditori che avevano visto le proprie attività chiudere durante la crisi sanitaria.

Le restrizioni introdotte nel 2020 includevano coprifuoco notturni, severe limitazioni agli spostamenti e la chiusura di gran parte delle attività economiche. In seguito le indagini hanno collegato molti dei contagi iniziali al personale di due hotel utilizzati per la quarantena.